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Veneto digitale, premiato a Padova il facilitatore più anziano

10/06/2026

Veneto digitale, premiato a Padova il facilitatore più anziano

È Paolo Franzin, classe 1946 e parte attiva dell’ETS AUSER Venezia, il facilitatore più anziano della rete veneta dei Punti Digitale Facile. Il riconoscimento gli è stato consegnato nella sala Paladin di Palazzo Moroni, a Padova, per il contributo offerto alla diffusione delle competenze digitali nella comunità, con esperienza, passione e spirito di servizio.

Oltre 200mila cittadini aiutati nei Punti Digitale Facile

La premiazione è stata uno dei momenti più significativi dell’appuntamento promosso dalla Regione Veneto a conclusione del progetto Rete di Servizi di Facilitazione Digitale, iniziativa finanziata nell’ambito della Misura 1.7.2 del Pnrr. Il percorso ha raggiunto un risultato rilevante: oltre 200.000 cittadini unici facilitati e più di 230 Punti Digitale Facile aperti sul territorio regionale.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di contrastare il divario digitale, aiutando le persone a utilizzare in modo più autonomo i servizi online pubblici e privati. La rete ha raggiunto soprattutto anziani, persone fragili e cittadini con minore familiarità con strumenti digitali, offrendo supporto pratico per attività che oggi incidono sulla vita quotidiana.

Il riconoscimento a Franzin assume quindi un valore simbolico: mostra come la facilitazione digitale non sia solo una questione tecnica, ma anche una forma di solidarietà tra generazioni. Nel suo caso, l’esperienza personale e l’impegno volontario diventano strumenti per accompagnare altri cittadini verso una maggiore autonomia.

Giacinti: innovazione al servizio delle persone

L’assessore regionale all’Agenda digitale, Filippo Giacinti, ha sottolineato l’orgoglio della Regione per un progetto capace di offrire risposte concrete ai cittadini. Dietro ai numeri della rete, ha spiegato, ci sono persone reali che hanno conquistato una nuova indipendenza digitale, dagli anziani ai soggetti tradizionalmente più esposti al rischio di esclusione.

Per Giacinti, il Veneto ha dimostrato di saper mettere l’innovazione tecnologica al servizio dei bisogni quotidiani. L’assessore ha ringraziato Comuni, enti del Terzo Settore e partner di co-progettazione che hanno contribuito alla realizzazione di una rete capillare, trasformando risorse strategiche in opportunità accessibili per la vita di tutti i giorni.

La chiusura della misura Pnrr lascia in eredità un’infrastruttura di inclusione costruita attraverso collaborazione territoriale, sportelli di prossimità e competenze diffuse. Una rete che ha reso più semplice l’accesso a identità digitale, servizi della pubblica amministrazione, strumenti online e pratiche digitali ormai essenziali.

I vincitori del contest “Impatto Digitale”

Durante la giornata sono stati proclamati anche i vincitori del contest “Impatto Digitale”, promosso dalla Direzione ICT regionale per valorizzare le migliori pratiche sviluppate dagli Hub territoriali. Nella categoria “Generazioni Connesse” ha vinto l’Hub Camposampierese con il progetto “Generazioni connesse: Patente di Smartphone”.

Per la categoria “Inclusione Argento”, dedicata alle iniziative per over 65, il primo posto è andato all’Hub Rosolina con “I Venerdì Digitali: Inclusione digitale per le persone over 65”. Nella categoria “Reti di Territorio” ha vinto l’Hub Bassano del Grappa con “Click e Dona — Facilitazione digitale con la rete dei donatori di sangue”.

La categoria “Frontiere Digitali” ha premiato l’Hub BIM Piave Treviso con “Da Social a Cittadino influencer marketing per la PA dei giovani”, mentre nella sezione “PA Agile” il primo posto è stato assegnato all’Hub Venezia per l’iniziativa “CIE - La chiave d’accesso inclusiva ai servizi della PA”.

La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale per il valore sociale all’Hub Occhiobello, con gli sportelli informativi per l’attivazione della Carta d’Identità Elettronica, e una menzione speciale per il valore etico all’Hub Schio, con il progetto “Uniti contro il cyberbullismo”.

Una rete contro il divario digitale

La giornata di Padova ha restituito il bilancio di un progetto che ha unito pubblica amministrazione, volontariato, enti locali e Terzo Settore. I Punti Digitale Facile hanno lavorato non solo sull’alfabetizzazione informatica, ma anche sulla possibilità per i cittadini di esercitare pienamente i propri diritti digitali.

In questo percorso, i facilitatori hanno avuto un ruolo centrale: hanno ascoltato, guidato, spiegato procedure e strumenti, rendendo più accessibili servizi che per molte persone possono rappresentare un ostacolo. Il premio a Paolo Franzin racconta proprio questa dimensione umana della transizione digitale, fatta di competenze ma anche di prossimità, fiducia e relazione.

Con oltre 200.000 cittadini raggiunti, il Veneto chiude la misura con un risultato che conferma la domanda diffusa di accompagnamento digitale. La sfida ora sarà non disperdere il patrimonio costruito, mantenendo viva una rete che ha dimostrato di poter rendere l’innovazione più vicina e utile alla comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to