Treviso, mandibola ricostruita in 3D su una paziente di 17 anni
29/07/2026
Una ragazza di 17 anni affetta da una patologia estremamente rara e invalidante ha recuperato le corrette funzioni masticatorie dopo un complesso intervento di ricostruzione della mandibola eseguito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. L’operazione, realizzata dall’équipe di Chirurgia maxillo-facciale attraverso progettazione digitale e tecnologie tridimensionali, è stata valutata positivamente a un anno di distanza, quando i medici hanno potuto verificare i progressi funzionali raggiunti dalla giovane paziente.
La ricostruzione pianificata con tecnologie tridimensionali
L’intervento ha richiesto un’attenta pianificazione preoperatoria, condotta utilizzando strumenti digitali capaci di riprodurre in tre dimensioni l’anatomia della mandibola. Queste tecnologie permettono ai chirurghi di studiare con precisione la conformazione dell’osso, programmare le diverse fasi dell’operazione e adattare la ricostruzione alle caratteristiche specifiche del paziente.
Nel caso trattato a Treviso, la complessità era legata sia alla giovane età della paziente sia alla rarità della patologia, che aveva compromesso una struttura essenziale per la masticazione, la fonazione e l’equilibrio del volto. La procedura ha coinvolto il primario Guarda Nardini, la sua équipe e il personale sanitario impegnato nelle fasi chirurgiche, assistenziali e riabilitative.
La verifica eseguita dopo dodici mesi ha mostrato il recupero delle corrette funzioni masticatorie. Il risultato rappresenta un passaggio rilevante nel percorso postoperatorio, che proseguirà con controlli specialistici e attività mirate a consolidare la funzionalità fisica ottenuta.
L’impiego della progettazione digitale consente inoltre di ridurre i margini di imprecisione durante interventi particolarmente delicati. La ricostruzione può essere simulata prima dell’ingresso in sala operatoria, permettendo ai professionisti di valutare misure, posizioni e modalità di fissaggio con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile attraverso la sola pianificazione tradizionale.
Il Ca’ Foncello tra i centri specializzati del Veneto
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha rivolto le proprie congratulazioni ai sanitari dell’ospedale trevigiano, sottolineando il valore delle competenze maturate nel campo della chirurgia maxillo-facciale.
«La ricostruzione della mandibola con modalità altamente innovative è una notizia destinata a ridare speranza a diversi pazienti», ha dichiarato Stefani, richiamando il contributo offerto dalle tecniche tridimensionali nel trattamento di patologie complesse e invalidanti.
Secondo il presidente, il centro di Treviso rientra tra le strutture specializzate più avanzate a livello nazionale. La disponibilità di équipe multidisciplinari e tecnologie di progettazione digitale permette di affrontare interventi nei quali devono essere tutelate contemporaneamente la funzionalità della mandibola, l’armonia del volto e la qualità della vita del paziente.
La chirurgia maxillo-facciale interviene su malformazioni, traumi, tumori e patologie che interessano ossa e tessuti del volto. Nei casi più complessi, il percorso può comprendere esami radiologici, modelli virtuali, ricostruzioni personalizzate e una successiva fase riabilitativa, necessaria per recuperare movimenti, masticazione e altre funzioni compromesse.
Il percorso della giovane prosegue dopo l’operazione
Il risultato raggiunto a un anno dall’intervento non esaurisce il percorso clinico della diciassettenne. I medici continueranno a controllare l’evoluzione della ricostruzione, la stabilità della mandibola e la risposta funzionale durante la crescita.
Stefani ha rivolto alla ragazza un augurio per il proseguimento della fase postoperatoria, auspicando ulteriori progressi dal punto di vista fisico e un graduale ritorno alla serenità dopo una prova particolarmente impegnativa.
L’esperienza del Ca’ Foncello conferma il ruolo assunto dalla chirurgia digitale nella cura delle patologie cranio-maxillo-facciali. La combinazione tra competenza medica, pianificazione tridimensionale e assistenza riabilitativa offre nuove possibilità terapeutiche anche nei casi nei quali la ricostruzione anatomica presenta difficoltà elevate.
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