Nucleare, Confartigianato Veneto: confronto su costi e sicurezza
28/09/2026
Superare le contrapposizioni ideologiche e valutare il ritorno del nucleare sulla base di sicurezza, costi e ricadute economiche. È la posizione espressa da Confartigianato Imprese Veneto dopo l’approvazione definitiva al Senato, il 23 settembre, della delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento affida all’esecutivo il compito di definire con successivi decreti il nuovo quadro normativo per autorizzazione, realizzazione ed esercizio degli impianti, oltre agli aspetti legati alla sicurezza e alle misure destinate ai territori coinvolti.
Confartigianato richiama il peso del caro energia in Veneto
Nel documento diffuso dall’associazione, il punto di partenza è il costo dell’energia sostenuto da imprese e famiglie. Secondo i dati riportati da Confartigianato Veneto, le micro e piccole imprese regionali pagherebbero l’elettricità 376 milioni di euro in più rispetto a quanto spenderebbero applicando i prezzi medi dell’Unione europea.
La cifra rappresenterebbe il 10,2% dei 3,67 miliardi di extracosto sostenuti complessivamente dalle micro e piccole imprese italiane rispetto alla media europea. Per il Veneto si tratterebbe del secondo valore regionale più elevato dopo la Lombardia, secondo l’elaborazione richiamata dall’associazione.
Confartigianato segnala inoltre che, tra febbraio e agosto 2026, le famiglie venete avrebbero sostenuto 216 milioni di euro di spesa aggiuntiva per elettricità, gas e altri combustibili domestici, a fronte di un aumento cumulato dei prezzi indicato nel 14,8%.
Boschetto: valutare le tecnologie senza contrapposizioni
Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, sostiene che il confronto sul nucleare dovrebbe concentrarsi sulla capacità delle diverse tecnologie di garantire energia stabile, sicura e a costi sostenibili.
La posizione dell’associazione è favorevole a una valutazione delle nuove soluzioni tecnologiche sulla base delle evidenze disponibili e delle garanzie previste dalla normativa, evitando di riproporre automaticamente le divisioni che hanno caratterizzato il dibattito italiano sul nucleare in passato.
Il disegno di legge approvato dal Parlamento è una legge delega: non autorizza direttamente la costruzione di singoli impianti, ma definisce il perimetro entro il quale il Governo dovrà adottare i successivi decreti legislativi. Tra le materie indicate figurano autorizzazione ed esercizio delle centrali, gestione del combustibile esaurito, sicurezza e organismi di controllo.
Territori e compensazioni tra i temi indicati dall’associazione
Confartigianato Veneto dedica particolare attenzione alle eventuali ricadute locali di nuovi impianti, compresi i piccoli reattori modulari. L’associazione chiede che le comunità interessate vengano coinvolte nelle decisioni e che siano previsti strumenti di compensazione, agevolazioni e investimenti in infrastrutture e servizi.
La questione dei benefici locali compare anche nel testo approvato dal Senato, che include tra i criteri della delega la definizione di misure a favore delle popolazioni interessate dall’eventuale localizzazione di centrali.
Per Boschetto, eventuali vantaggi derivanti da una maggiore stabilità dei prezzi energetici dovrebbero essere distribuiti tra imprese, famiglie e territori, evitando che il peso delle nuove infrastrutture ricada esclusivamente sulle comunità che le ospitano.
Il nuovo quadro normativo deve ancora essere attuato
L’approvazione parlamentare rappresenta quindi l’avvio di una nuova fase normativa. Alla data del 28 settembre, la scheda ufficiale del Senato indica il provvedimento come approvato definitivamente ma non ancora pubblicato. I contenuti operativi dipenderanno dai decreti legislativi che il Governo dovrà adottare secondo i criteri fissati dalla legge delega.
Il confronto resta aperto sia sul ruolo che il nucleare potrà avere nel futuro mix energetico italiano sia sui tempi, sui costi e sulle modalità di eventuale realizzazione degli impianti. Confartigianato Veneto inserisce il tema nel più ampio problema della competitività delle imprese e del peso delle bollette, chiedendo che il percorso proceda attraverso regole di sicurezza, trasparenza e coinvolgimento dei territori.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.