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Treviso, 250mila euro per aria pulita e risparmio idrico

09/06/2026

Treviso, 250mila euro per aria pulita e risparmio idrico

La Provincia di Treviso mette a disposizione 250.000 euro per sostenere interventi a favore della qualità dell’aria, del risparmio idrico e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, il Settore Ambiente dell’Ente ha pubblicato due nuovi bandi: uno rivolto ai cittadini per la pulizia degli impianti di riscaldamento a biomassa, l’altro destinato ai Comuni per ridurre i consumi d’acqua negli impianti sportivi comunali.

Contributi ai cittadini per gli impianti a biomassa

Il primo bando è rivolto a proprietari, locatari o titolari di altro diritto reale su immobili a uso esclusivamente residenziale situati nel territorio provinciale. L’obiettivo è incentivare la corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa, contribuendo alla riduzione delle emissioni in atmosfera e al miglioramento dell’efficienza degli apparecchi domestici.

Il contributo coprirà il 50% della spesa sostenuta, IVA compresa, fino a un massimo di 120 euro. Per i cittadini con ISEE inferiore a 20.000 euro o con età superiore ai 75 anni, la copertura salirà all’80%, fino a un massimo di 170 euro.

Per accedere al beneficio sarà necessario effettuare la pulizia dell’impianto, che dovrà risultare iscritto al Catasto Regionale CIRCE, e presentare successivamente la domanda di liquidazione con la documentazione richiesta. Le domande potranno essere inviate dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.

Risparmio d’acqua negli impianti sportivi comunali

Il secondo bando è dedicato ai Comuni della Marca Trevigiana e finanzia interventi per ridurre i consumi idrici e favorire il recupero dell’acqua negli impianti sportivi comunali. La misura rientra nelle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione a strutture pubbliche frequentate ogni giorno da associazioni, atleti, famiglie e cittadini.

Tra gli interventi ammessi figurano l’installazione di rubinetteria e docce a basso consumo, sistemi automatici per rilevare e bloccare le perdite, cassette WC a doppio pulsante, dispositivi per ridurre pressione e flusso dell’acqua e impianti per la raccolta, lo stoccaggio e il riutilizzo delle acque meteoriche. Le soluzioni potranno essere utilizzate anche per l’irrigazione dei campi sportivi e per l’alimentazione dei servizi igienici.

Il contributo provinciale potrà coprire fino al 70% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 30.000 euro per ciascun Comune. L’erogazione avverrà in due fasi: un primo acconto del 40% dopo la pubblicazione delle graduatorie e l’invio dell’atto di accettazione, poi il saldo alla conclusione e al collaudo degli interventi. Le domande dovranno essere presentate via PEC entro il 31 ottobre 2026.

Donadel: “Benefici tangibili per il territorio”

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha sottolineato il valore concreto delle due misure, richiamando il messaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente e l’importanza dei piccoli gesti quotidiani quando vengono sostenuti e moltiplicati su larga scala.

Secondo Donadel, i bandi rispondono a due esigenze diverse ma complementari: da una parte migliorare la qualità dell’aria attraverso la manutenzione degli impianti a biomassa nelle abitazioni, dall’altra ridurre i consumi idrici e promuovere il recupero dell’acqua negli impianti sportivi comunali.

La Provincia punta così ad accompagnare cittadini e amministrazioni locali nelle buone pratiche ambientali, incentivando interventi di efficienza, sostenibilità e tutela delle risorse naturali. L’obiettivo dichiarato è costruire un territorio più attento all’ambiente, più resiliente e più preparato ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to