Treviso, mille nuove piante per il bosco urbano di Selvana
15/06/2026
Mille nuove piante sono state messe a dimora a Treviso per trasformare un’ex area agricola in disuso in un nuovo bosco urbano nel quartiere di Selvana. L’intervento di forestazione, inaugurato il 10 giugno, è stato realizzato con il sostegno di Edison Energia e in collaborazione con l’Amministrazione comunale, all’interno della campagna nazionale Mosaico Verde promossa da AzzeroCO2 con Legambiente.
Un’area dismessa diventa polmone verde
Il progetto ha interessato una superficie di 10.000 metri quadrati nella zona est della città, in prossimità del quartiere di Selvana, su un terreno attraversato da viale Brigata Marche. L’obiettivo è rigenerare uno spazio non più utilizzato e restituirlo alla comunità come area verde fruibile, dentro un contesto fortemente urbanizzato.
L’intervento rientra in una strategia più ampia di rigenerazione ambientale promossa dal Comune di Treviso. La nuova forestazione punta a costruire un’infrastruttura verde capace di migliorare la qualità urbana, rafforzare la biodiversità e contribuire al benessere dei cittadini.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Mario Conte, il vicesindaco Alessandro Manera, l’amministratore delegato di Edison Energia Massimo Quaglini, il responsabile sostenibilità di AzzeroCO2 Nicola Merciari, il presidente del Circolo Legambiente di Treviso Fabio Tullio e la responsabile ambiente di Confindustria Veneto Est Elena Bonafè.
Specie autoctone per biodiversità e qualità dell’aria
Le mille piante comprendono alberi e arbusti autoctoni selezionati per integrarsi nel territorio e favorire la biodiversità locale. Tra le specie utilizzate figurano gelso nero, frassino, acero campestre e carpino, scelte per creare un habitat adatto a uccelli, insetti impollinatori e piccoli mammiferi.
I benefici ambientali attesi riguardano più aspetti della vita urbana. Con la crescita, le piante contribuiranno a filtrare gli inquinanti atmosferici, migliorando la qualità dell’aria. L’ombreggiamento e l’evapotraspirazione naturale aiuteranno inoltre a contrastare l’effetto isola di calore, particolarmente rilevante nelle aree più urbanizzate.
Il nuovo bosco avrà anche una funzione di mitigazione acustica. Gli alberi, una volta sviluppati, potranno formare una barriera naturale contro il rumore generato dal traffico lungo viale Brigata Marche, aumentando il valore ambientale e sociale dell’area.
La collaborazione tra pubblico, imprese e associazioni
Il sindaco Mario Conte ha definito il progetto un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà private, capace di generare valore per il territorio. L’Amministrazione comunale considera il bosco urbano un segnale importante per una Treviso più verde, resiliente e vivibile.
Il vicesindaco Alessandro Manera ha richiamato il valore della sinergia tra pubblico e privato nella rigenerazione urbana, sottolineando l’attenzione alla scelta delle piante e alla biodiversità. Investire sul verde, per il Comune, significa intervenire sul benessere delle persone e sulla consapevolezza ambientale della comunità.
Per Edison Energia, l’iniziativa si inserisce negli impegni del gruppo sul capitale naturale e sul paesaggio. In Veneto la società conta 62 negozi, oltre 100.000 contratti di fornitura di energia elettrica e gas con famiglie e quasi 11.000 con piccole e medie imprese, un radicamento territoriale che viene collegato anche a progetti di sostenibilità ambientale.
Un tassello della campagna Mosaico Verde
Il progetto di Selvana fa parte di Mosaico Verde, campagna nazionale dedicata alla forestazione di aree urbane ed extraurbane, al recupero degli ecosistemi e alla rigenerazione ambientale. L’iniziativa coinvolge aziende ed enti pubblici nella realizzazione di interventi pensati per rispondere alle esigenze dei territori e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Secondo AzzeroCO2, la forestazione urbana rappresenta una soluzione concreta per rendere le città più resilienti, sane e vivibili. Il presidente del Circolo Legambiente di Treviso, Fabio Tullio, ha indicato l’intervento come un tassello per la resilienza climatica della città e per la tutela della biodiversità, auspicando che il modello possa essere replicato in altre aree urbane, in particolare nelle zone umide e lungo i corsi d’acqua di risorgiva.
La nuova area verde di Selvana non si limita quindi alla messa a dimora di alberi. È un intervento di rigenerazione che recupera suolo, valorizza il paesaggio e restituisce alla cittadinanza uno spazio destinato a crescere nel tempo, con effetti ambientali e sociali che potranno consolidarsi negli anni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to