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Treviso, restaurato il tratto nord delle Mura con 6,9 milioni

30/07/2026

Treviso, restaurato il tratto nord delle Mura con 6,9 milioni

Treviso ha inaugurato il restauro conservativo e la riqualificazione urbana del tratto settentrionale delle Mura, compreso tra il torrione San Marco e varco Piave. L’intervento, finanziato attraverso il Pnrr, ha interessato circa 70mila metri quadrati e rappresenta il più ampio recupero realizzato sulla cinta cinquecentesca dalla sua costruzione e dai lavori promossi alla fine degli anni Novanta.

Recuperati oltre 4mila metri quadrati di murature

Il progetto ha un valore complessivo di 6,9 milioni di euro, dei quali 5,08 milioni destinati alle lavorazioni. Le opere sono state sviluppate sotto il coordinamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, seguendo criteri compatibili con le caratteristiche storiche e costruttive del sistema difensivo progettato nel XVI secolo da Fra’ Giocondo.

Il restauro ha riguardato oltre 4mila metri quadrati di murature storiche. Gli operatori hanno eseguito circa 80mila metri lineari di stuccature, utilizzando più di 160 tonnellate di malta di calce per consolidare le superfici, colmare le discontinuità e restituire leggibilità alle strutture.

Sono stati inoltre recuperati oltre cento metri quadrati di varchi e rigenerati circa 800 metri lineari di percorsi drenanti. Per rimuovere la vegetazione infestante e pulire le superfici è stato impiegato acido pelargonico a basso impatto ambientale, scelto per limitare gli effetti sull’ecosistema idrico cittadino.

Durante il cantiere è emersa una cortina muraria ottocentesca nei pressi del Bastione San Bartolomeo. La struttura è stata messa in sicurezza e integrata nel percorso di valorizzazione, offrendo un ulteriore elemento utile a ricostruire le trasformazioni subite dalle fortificazioni.

Una nuova passerella apre la Penisola del Paradiso

Tra le opere principali figura la passerella metallica che permette per la prima volta di raggiungere e percorrere la Penisola del Paradiso, area rimasta finora inaccessibile al pubblico. La struttura crea un itinerario continuo lungo il sistema bastionato e offre nuovi punti di osservazione sulle Mura, sui percorsi golenali e sul paesaggio fluviale.

Il progetto ha recuperato anche gli accessi ai canali e i margini d’acqua, restituendo ai visitatori un contatto diretto con uno degli elementi che caratterizzano la storia e l’identità urbana di Treviso. I varchi di San Bartolomeo e Carlo Alberto sono stati riqualificati con l’inserimento di smolleri in porfido.

Le nuove pavimentazioni drenanti sono state realizzate con materiali ecocompatibili, capaci di favorire la gestione delle acque meteoriche e proteggere le radici degli alberi secolari presenti sui terrapieni. Sono stati sistemati anche i viali alberati e i percorsi sottostanti, intervenendo sulle aree che nel tempo avevano manifestato problemi di degrado.

Tracce inserite nella pavimentazione indicano inoltre la posizione originaria delle cortine murarie demolite tra Ottocento e Novecento. Questa soluzione consente di leggere l’evoluzione del sistema difensivo anche nei punti in cui le strutture storiche non sono più visibili.

Il masterplan guarda alla candidatura UNESCO

L’opera costituisce il primo intervento del masterplan predisposto dal Comune per programmare il recupero dell’intera cinta muraria con criteri omogenei. La strategia punta a trasformare progressivamente il sistema bastionato in un museo a cielo aperto, accessibile ai residenti e ai visitatori.

Il piano rappresenta anche il punto di partenza per la valorizzazione internazionale delle fortificazioni e per una futura candidatura di Treviso al riconoscimento di Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il sindaco Mario Conte ha sottolineato che l’intervento restituisce alla comunità uno dei principali simboli cittadini, ampliandone la fruibilità attraverso vialetti, accessi all’acqua e passerelle. L’assessore ai Lavori pubblici Sandro Zampese ha evidenziato l’impiego di metodologie rigorose e materiali compatibili con il manufatto storico.

La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate da H&A Associati, con gli architetti Michele Carrano e Adriano Verdi, insieme a Pool Engineering e all’architetta Rossella Riscica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.