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Treviso, finto carabiniere arrestato a San Pelaio

27/05/2026

Treviso, finto carabiniere arrestato a San Pelaio

Un uomo italiano del 1983, residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Polizia di Stato di Treviso con l’accusa di aver messo a segno la cosiddetta truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana residente nel quartiere di San Pelaio. L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e controllo del territorio rafforzate dal questore Alessandra Simone per contrastare i reati predatori.

La telefonata del complice e l’ingresso nell’abitazione

Secondo la ricostruzione della Polizia, la truffa sarebbe iniziata con la chiamata di un complice, incaricato di contattare telefonicamente la vittima e di creare un contesto credibile. L’uomo al telefono avrebbe simulato la necessità di verificare la presunta provenienza illecita di gioielli e monili in oro custoditi dall’anziana, facendo credere che fosse necessario accertare che non fossero collegati a una rapina.

Poco dopo, il quarantatreenne si sarebbe presentato nell’abitazione della donna qualificandosi come carabiniere. Una volta entrato nel giardino della casa, in zona San Pelaio, avrebbe convinto l’anziana a mostrargli i preziosi in suo possesso. Approfittando di un momento di distrazione, avrebbe poi sottratto i gioielli, tentando di allontanarsi rapidamente dall’abitazione.

Le urla della vittima hanno però attirato l’attenzione di alcuni automobilisti in transito, che sono intervenuti riuscendo a bloccare momentaneamente l’uomo. Nel tentativo di fuggire, il sospettato è stato costretto ad abbandonare una parte della refurtiva, proseguendo poi la fuga a piedi nelle vie vicine.

L’intervento della Volante e il recupero dei gioielli

Nel frattempo era stata allertata la centrale operativa tramite il 113. Una Volante della Polizia di Stato, giunta rapidamente nella zona, ha intercettato l’uomo al termine di un breve inseguimento e lo ha bloccato, recuperando anche il resto dei beni sottratti all’anziana.

Tra gli oggetti restituiti alla vittima c’era anche un ciondolo d’oro con inciso il nome del padre, un dettaglio che conferma il forte valore affettivo della refurtiva oltre al danno economico subito. Dopo le verifiche, il quarantatreenne è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

Nei confronti dell’uomo il questore Alessandra Simone disporrà anche la misura di prevenzione del foglio di via, con divieto di ritorno nel Comune di Treviso. L’episodio richiama l’attenzione sulle truffe costruite attraverso false qualifiche e telefonate preparatorie, spesso rivolte a persone anziane con l’obiettivo di entrare in casa e sottrarre denaro o preziosi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to