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Veneto, l’IA entra nel controllo di gestione della sanità

03/06/2026

Veneto, l’IA entra nel controllo di gestione della sanità

La Regione del Veneto sperimenta l’utilizzo della sentiment analysis nel controllo di gestione del Servizio Socio-Sanitario Regionale, aprendo una nuova fase nell’applicazione dell’intelligenza artificiale al management pubblico. Il tema è emerso nell’ambito dell’indagine sulla maturità del controllo di gestione, presentata il 5 maggio a Palazzo Grandi Stazioni insieme ad Assocontroller, con un focus sul ruolo delle tecnologie avanzate nel rendere più efficiente e consapevole il governo dei processi sanitari.

Dati, linguaggio e percezioni dentro le organizzazioni sanitarie

L’indagine ha messo al centro strumenti capaci di andare oltre la rendicontazione numerica tradizionale. La sentiment analysis consente infatti di analizzare testi, toni, espressioni e contenuti comunicativi, intercettando elementi qualitativi che spesso non emergono dai soli indicatori economici o gestionali.

Nel contesto sanitario, questo significa osservare con maggiore profondità ciò che accade dentro le organizzazioni: percezioni, criticità, segnali deboli, orientamenti e possibili aree di miglioramento. L’obiettivo è costruire un sistema di controllo più aderente alla complessità reale dei servizi, dove numeri, processi e persone devono essere letti insieme per sostenere decisioni più efficaci.

La Regione e Assocontroller hanno evidenziato la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale per ridurre i limiti di un’interazione eccessivamente standardizzata, integrando nella valutazione gestionale anche sfumature emotive e prospettive multidimensionali. In questo modo, la tecnologia diventa uno strumento di supporto alle scelte strategiche, senza sostituire la responsabilità di chi governa il sistema.

Un modello sperimentale con potenziale nazionale

Il percorso avviato in Veneto si presenta come un approccio prototipale, ma già pensato per essere condiviso anche su scala più ampia. La scalabilità degli strumenti di intelligenza artificiale rappresenta infatti uno degli aspetti più rilevanti della sperimentazione, perché potrebbe permettere ad altre realtà sanitarie di adottare soluzioni simili per migliorare controllo, programmazione e valutazione dei risultati.

La visione proposta punta a collegare diverse prospettive gestionali: analisi dei dati, qualità organizzativa, capacità predittiva e lettura delle dinamiche interne. L’intelligenza artificiale può contribuire a individuare tendenze, simulare scenari, automatizzare alcune fasi operative e rendere più tempestive le valutazioni utili alla direzione dei servizi.

Gerosa: attenzione a contesto ed etica

L’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, ha sottolineato il valore dell’IA come strumento per governare la complessità del sistema sanitario attraverso analisi predittiva, simulazioni avanzate e automazione dei processi. Al tempo stesso, ha richiamato la necessità di un utilizzo attento, legato al contesto e ai principi etici.

La sperimentazione conferma la volontà del Veneto di collocarsi tra le realtà più avanzate nell’integrazione tra tecnologia e management pubblico. La sfida non riguarda soltanto l’adozione di nuovi strumenti digitali, ma la costruzione di sistemi capaci di leggere in modo intelligente i bisogni delle organizzazioni sanitarie, sostenendo qualità, efficienza e capacità di risposta del servizio pubblico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.