Veneto, IOV e CRFV coordinano l’oncologia nel progetto AIFA
15/09/2026
Lo IOV - Istituto Oncologico Veneto e il Centro regionale di Farmacovigilanza del Veneto avranno un ruolo di coordinamento nella parte oncologica di COSIsiFA, progetto promosso e sostenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco. L’iniziativa punta alla creazione di una rete nazionale dedicata alla conoscenza dei medicinali e alla diffusione di informazioni scientificamente rigorose sulla loro efficacia e sicurezza. Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha espresso apprezzamento per il coinvolgimento delle due strutture regionali.
Una rete nazionale per l’informazione sui farmaci
COSIsiFA nasce con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei medicinali mettendo a disposizione di operatori sanitari e cittadini informazioni indipendenti e basate su evidenze scientifiche. Un aspetto particolarmente rilevante nell’ambito oncologico, dove terapie, sicurezza dei trattamenti e corretta comunicazione assumono un peso significativo durante tutto il percorso di cura.
All’interno del progetto, lo IOV e il Centro regionale di Farmacovigilanza sono stati chiamati a coordinare le attività relative all’oncologia. Il Veneto entra così in una rete che mira a favorire la collaborazione tra le diverse realtà regionali e a rendere più accessibili contenuti qualificati sui farmaci.
Il progetto sostenuto da AIFA punta inoltre a migliorare la consapevolezza sull’utilizzo dei medicinali, fornendo strumenti che possano aiutare a comprendere meglio benefici, modalità di impiego e possibili aspetti legati alla sicurezza delle terapie.
Stefani: informazione scientifica centrale per pazienti e operatori
Il presidente della Regione Alberto Stefani ha sottolineato il valore dell’incarico affidato alle due strutture venete, indicando nell’informazione scientifica indipendente uno degli elementi qualificanti dell’assistenza sanitaria.
Secondo Stefani, disporre di contenuti affidabili sui medicinali è particolarmente significativo in un settore delicato come quello oncologico, sia per i professionisti chiamati a gestire le terapie sia per i pazienti che devono affrontare decisioni e percorsi di cura complessi.
Il presidente ha inoltre collegato il progetto alla possibilità di rafforzare la collaborazione tra le Regioni, mettendo a disposizione competenze maturate all’interno del sistema sanitario veneto e contribuendo alla diffusione nazionale delle conoscenze prodotte.
Il coordinamento affidato ai professionisti veneti
Stefani ha rivolto il proprio riconoscimento anche ai professionisti coinvolti nel progetto, citando la direttrice generale dello IOV Patrizia Simionato e il direttore del Centro regionale di Farmacovigilanza Ugo Moretti, insieme ai gruppi impegnati nelle attività di ricerca e operative.
Il ruolo assegnato alle due realtà riguarda quindi sia il coordinamento scientifico della componente oncologica sia il contributo alla costruzione di una rete capace di mettere in relazione competenze e informazioni provenienti da diverse parti del Paese.
Più consapevolezza durante i percorsi di cura
Tra gli obiettivi evidenziati dalla Regione figura anche quello di offrire ai pazienti strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza il rapporto con i farmaci utilizzati durante le cure oncologiche. La disponibilità di contenuti chiari e verificati può infatti facilitare il dialogo con i professionisti sanitari e migliorare la comprensione delle terapie.
Con il coordinamento affidato a IOV e CRFV, il Veneto partecipa quindi a un progetto nazionale che mette al centro farmacovigilanza, informazione scientifica e sicurezza dei medicinali, con un’attenzione specifica alle esigenze dell’oncologia.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.