Caricamento...

Treviso365 Logo Treviso365

Turismo open air in Veneto, un comparto che ridefinisce l’esperienza di viaggio

16/04/2026

Turismo open air in Veneto, un comparto che ridefinisce l’esperienza di viaggio

Il turismo open air si conferma una delle componenti più dinamiche e strutturate dell’offerta turistica veneta, capace di intercettare trasformazioni profonde nelle abitudini di viaggio e nelle aspettative dei visitatori. A Chioggia, nel corso degli Stati generali dedicati al comparto, è emerso con chiarezza il ruolo sempre più centrale di campeggi e villaggi turistici all’interno dell’economia regionale, non solo in termini numerici ma anche come modello di sviluppo coerente con le nuove sensibilità del turismo contemporaneo.

I dati restituiscono una fotografia significativa: su 74,2 milioni di presenze complessive registrate nel 2025, oltre 20 milioni sono legate al segmento open air. Un rapporto che evidenzia come più di un pernottamento su quattro in Veneto avvenga in strutture all’aria aperta, consolidando un trend che negli ultimi anni ha trovato conferme costanti.

Un modello che intercetta le nuove esigenze del viaggiatore

Il successo del turismo open air non può essere spiegato soltanto attraverso i numeri. Ciò che emerge con forza è la capacità di questo segmento di rispondere a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, flessibili e immerse nel contesto naturale. Il contatto diretto con l’ambiente, la possibilità di modulare il proprio tempo e la crescente qualità dei servizi offerti rappresentano elementi che contribuiscono a ridefinire il concetto stesso di vacanza.

In questo scenario, campeggi e villaggi turistici hanno progressivamente evoluto la propria offerta, integrando servizi avanzati, soluzioni abitative diversificate e proposte dedicate alle famiglie, senza rinunciare a una dimensione informale che continua a rappresentare uno dei principali elementi di attrazione. La combinazione tra sostenibilità, libertà e comfort si configura così come uno dei tratti distintivi di un comparto che riesce a mantenere equilibrio tra innovazione e identità.

Le rilevazioni dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato confermano questa tendenza, evidenziando una crescente attenzione verso formule di soggiorno che privilegiano il benessere, la qualità del tempo e una relazione più diretta con il territorio.

Strategie regionali e prospettive di crescita

Le prospettive per la stagione 2026 si inseriscono in un quadro positivo, con prenotazioni che mostrano andamenti in linea o superiori rispetto all’anno precedente in diverse fasi chiave. Un segnale che rafforza l’idea di un comparto capace di mantenere stabilità anche in contesti complessi, grazie a una domanda internazionale solida e a un posizionamento competitivo ben definito.

In questo contesto si colloca il lavoro della Regione Veneto, che attraverso il Programma Regionale per il Turismo 2025-2027 punta a sostenere la competitività delle imprese e a consolidare i prodotti turistici esistenti. Il rafforzamento delle OGD e delle DMO rappresenta un passaggio strategico per migliorare la capacità delle destinazioni di interpretare i mercati, coordinare gli attori locali e costruire offerte integrate.

Tra gli strumenti operativi messi in campo emergono i bandi dedicati alle reti di imprese e alle aggregazioni di PMI, pensati per favorire la collaborazione tra operatori e migliorare la presenza sui mercati nazionali e internazionali. Si tratta di interventi che, applicati al turismo open air, possono contribuire a sviluppare ulteriormente un settore già maturo, ma ancora ricco di margini di crescita.

Nel complesso, il comparto appare sempre più come uno degli elementi su cui costruire una visione turistica capace di coniugare sostenibilità, innovazione e valorizzazione del territorio, mantenendo una forte coerenza con l’identità regionale.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to