Caricamento...

Treviso365 Logo Treviso365

Treviso apre le celebrazioni per San Francesco con 200 studenti premiati

17/04/2026

Treviso apre le celebrazioni per San Francesco con 200 studenti premiati

Treviso ha scelto di aprire le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi mettendo al centro i più giovani, la scuola e la forza educativa della cultura. All’Auditorium Santa Caterina, nella mattinata del 15 aprile, sono stati premiati circa 200 studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle terze della secondaria della città, protagonisti del concorso di produzione artistica “Cantico delle Creature - Parole, note, figure in racconto”, un’iniziativa che ha saputo intrecciare scrittura, musica, arte e riflessione civile attorno a uno dei testi più alti e più riconoscibili della tradizione spirituale italiana.

La scelta di far partire da qui il calendario delle iniziative dedicate a San Francesco restituisce bene il senso dell’intero progetto: non una commemorazione formale, ma un percorso capace di rendere attuali parole antiche, affidandole a ragazze e ragazzi chiamati a confrontarsi con temi che continuano a interrogare il presente, dal rapporto con il creato alla gratitudine per la vita, fino all’idea di fraternità come fondamento di una convivenza più consapevole.

Il Cantico delle Creature come esercizio di sensibilità e immaginazione

Il concorso, promosso dal Convento San Francesco Frati Minori Conventuali di Treviso insieme al Comune di Treviso nel 2025, anno che coincide con l’ottocentesimo anniversario della composizione del Cantico delle Creature, era costruito attorno a un obiettivo preciso: valorizzare la scrittura poetica e narrativa, l’amore per la lettura, l’espressione artistica e quella musicale come strumenti attraverso cui trasmettere sensibilità, emozioni, valori e visioni di futuro.

Strutturato in quattro sezioni – poesia inedita, narrativa inedita, arte e musica – il concorso ha lasciato libertà di tema ai partecipanti, chiedendo però un confronto autentico con l’ispirazione del testo francescano. Proprio questa apertura ha permesso agli studenti di misurarsi in modo personale con il rispetto del creato, con la bellezza del linguaggio e con il valore di una parola che non resta astratta, ma si trasforma in racconto, immagine, suono, interpretazione.

Sono stati dodici i lavori premiati. Il riconoscimento principale, accompagnato da 250 euro in buoni libro, è andato alla classe quinta della scuola primaria Vittorino da Feltre dell’IC5 Coletti, segnalata per la particolare cura del lavoro e per la qualità dell’elaborazione. Gli altri undici premi, da 150 euro ciascuno in buoni libro, sono stati assegnati ex aequo a diverse classi cittadine, premiando soprattutto la partecipazione e l’impegno condiviso. È un dettaglio che merita attenzione, perché sposta il baricentro del concorso dal risultato individuale alla dimensione collettiva della crescita e del confronto.

Una celebrazione che passa dalla scuola e dai valori condivisi

Nel corso della premiazione, padre Oliviero Svanera del Convento San Francesco ha sottolineato quanto lo abbia colpito la capacità dei ragazzi di restituire, attraverso il Cantico di Frate Sole, una sensibilità poetica profonda e insieme molto concreta, soprattutto rispetto al tema della cura del creato. Nelle sue parole si coglie un punto essenziale: l’opera di San Francesco continua a parlare quando incontra uno sguardo capace di riconoscere la bellezza del mondo e la dignità di ogni persona, dentro un’idea di fraternità che non appartiene soltanto alla tradizione religiosa, ma tocca il modo stesso di stare insieme nella società.

Anche l’assessore alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione Gloria Sernagiotto ha insistito sul valore di questa apertura delle celebrazioni, ricordando come il Cantico delle Creature, scritto in volgare per raggiungere tutti con chiarezza e immediatezza, conservi ancora oggi una forza sorprendente. È proprio questa accessibilità, unita alla profondità del messaggio, a renderlo uno strumento educativo ancora fertile, capace di accompagnare i più giovani in una riflessione sul rapporto con l’ambiente, sulla responsabilità personale e sul senso della gratitudine.

Treviso inaugura così il suo percorso dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco affidandosi alla scuola, ai linguaggi creativi e alla partecipazione degli studenti. È una scelta che ha un peso preciso, perché riconosce nei ragazzi non dei semplici spettatori delle celebrazioni, ma i veri interpreti di un messaggio che continua a vivere soltanto quando viene riletto, discusso e restituito con parole nuove. In questo passaggio, il ricordo di San Francesco smette di essere soltanto memoria storica e torna a diventare esperienza culturale, educativa e civile.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.