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Treviso, operazione Rent Cars: 3 arresti e un chilo di cocaina

24/09/2026

Treviso, operazione Rent Cars: 3 arresti e un chilo di cocaina

Tre persone arrestate in flagranza, un chilogrammo di cocaina e circa 20mila euro in contanti sequestrati, oltre duecento presunte cessioni di droga documentate e sette cittadini albanesi complessivamente coinvolti nell’indagine. È il bilancio dell’operazione “Rent Cars”, condotta dalla Squadra Mobile di Treviso e coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha portato la Polizia di Stato a ricostruire una rete di spaccio attiva tra le province di Treviso, Padova e Venezia, con contestazioni anche relative al riciclaggio di denaro.

Undici auto a noleggio per spostarsi tra le province

L’indagine era iniziata nel settembre 2024 e si è concentrata inizialmente sui territori di Resana e Castelfranco Veneto. Gli accertamenti degli investigatori hanno poi fatto emergere collegamenti con Piombino Dese e Loreggia, in provincia di Padova, e con Noale e Dolo, nel Veneziano.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, il gruppo avrebbe organizzato un sistema di distribuzione della cocaina basato sull’utilizzo sistematico di automobili prese a noleggio. Proprio questa modalità operativa ha dato il nome all’inchiesta. Nel corso dell’attività investigativa sarebbero stati individuati complessivamente undici veicoli, sostituiti periodicamente con l’obiettivo di rendere più difficile l’identificazione degli utilizzatori e il monitoraggio dei loro spostamenti.

Gli indagati, tutti di nazionalità albanese e indicati dalla Polizia come persone senza fissa dimora sul territorio nazionale, avrebbero inoltre utilizzato abitazioni non direttamente riconducibili a loro. Gli immobili sarebbero serviti come punti di appoggio per l’approvvigionamento, la custodia e il confezionamento dello stupefacente destinato alla vendita al dettaglio.

Documentate oltre 200 presunte cessioni di droga

Le attività investigative hanno consentito agli agenti di documentare oltre duecento episodi di presunta cessione di sostanza stupefacente. La rete, secondo l’ipotesi investigativa, riforniva clienti nell’hinterland trevigiano e si estendeva anche nelle province confinanti.

Nel corso dell’inchiesta tre dei sette cittadini albanesi, nati rispettivamente nel 1994, 1997 e 2002, sono stati arrestati in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante gli interventi sono stati sequestrati complessivamente circa un chilogrammo di cocaina e 20mila euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono riconducibile all’attività illecita.

Denaro trasferito verso l’Albania, contestato il riciclaggio

L’indagine ha riguardato anche il percorso dei proventi derivanti dalle presunte cessioni. Secondo gli investigatori, parte del denaro sarebbe stata trasferita all’estero attraverso persone incaricate di raggiungere l’Albania in automobile o in aereo.

Questa modalità ha portato gli inquirenti a ipotizzare anche il reato di riciclaggio. Gli altri componenti del gruppo, di età compresa tra 28 e 32 anni, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria al termine dell’attività investigativa. Le responsabilità individuali restano sottoposte agli accertamenti dell’autorità giudiziaria e dovranno essere definite nelle successive fasi del procedimento.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to