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Treviso, la Rete Festival porta 500 eventi in città

04/06/2026

Treviso, la Rete Festival porta 500 eventi in città

Da marzo a dicembre Treviso sarà attraversata da oltre 500 eventi culturali, con una rete di 15 festival capaci di richiamare più di 130 mila visitatori e circa 700 ospiti nell’arco dell’anno. Sono i numeri della Rete Treviso Festival, realtà nata nel 2018 come piattaforma spontanea di collaborazione tra organizzatori culturali attivi in città e cresciuta fino a diventare un interlocutore stabile per l’Amministrazione comunale nella costruzione di un calendario diffuso, coordinato e capace di evitare sovrapposizioni.

Quindici festival in un calendario condiviso

La Rete riunisce esperienze molto diverse tra loro, accomunate dalla volontà di rafforzare l’offerta culturale cittadina. Ne fanno parte Festival Treviso Giallo, dedicato alla letteratura noir, [e]Design Festival, Q.Pido – Treviso Equality Festival, Treviso Suona Jazz, Robe Da Mati, Sole Luna Festival – Cinema in Cantina, Treviso Photographic Festival, Premio Giuseppe Bepo Maffioli, Treviso Comic Book Festival, Subsculture Arts, CartaCarbone Festival, 4Passi Festival, VivaVoce, Avanscena e StatisticAll.

Il dato della continuità è significativo: tre festival hanno superato le venti edizioni e sei hanno oltrepassato quota dieci. Un risultato che racconta una presenza culturale radicata, costruita nel tempo attraverso lavoro organizzativo, relazioni con il pubblico e capacità di rinnovare linguaggi e contenuti.

Alla rete sono collegati anche festival attualmente in fase di riorganizzazione, come L’Arsenale – Nuova Musica a Treviso, Pensare il Presente e Treviso Creativity Week. Tra i fondatori figura Nipponbashi, che ha concluso la propria attività. Negli ultimi anni si sono inoltre avvicinate nuove realtà, tra cui Mythos, Edera Film Fest, TreviBlues, Daqua e il Festival delle Due Città, possibili futuri ingressi nel sistema.

Polita: «Una rete tra chi fa cultura ogni giorno»

Il referente della Rete, Alberto Polita, descrive l’esperienza come una collaborazione nata tra soggetti che operano concretamente sul territorio e che da anni lavorano per diffondere cultura a Treviso. L’obiettivo originario era offrire all’Amministrazione un supporto nella redazione di un calendario condiviso; nel tempo la Rete è diventata anche un marchio di qualità e uno spazio di dialogo tra festival.

La forza del progetto sta nella varietà dei linguaggi: musica, cinema, teatro, fumetto, fotografia, canto, design, statistica, letteratura, economia solidale e sostenibilità. Questa ampiezza permette di intercettare pubblici differenti e di distribuire gli appuntamenti lungo gran parte dell’anno, generando un flusso culturale continuativo che accompagna residenti e visitatori.

De Gregorio: «Cultura come motore di sviluppo»

L’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio, ha definito la Rete Treviso Festival uno dei migliori esempi di collaborazione tra istituzioni, associazioni culturali e organizzatori. I numeri, secondo l’Amministrazione, confermano la vitalità della città e la capacità di fare sistema.

Il coordinamento tra le iniziative consente di costruire un’offerta più ordinata, accessibile e attrattiva. Per Treviso, questo significa rafforzare la propria identità culturale, ma anche generare ricadute turistiche, sociali ed economiche. La Rete dimostra come la cooperazione tra soggetti diversi possa trasformare la cultura in uno strumento di partecipazione, coesione e valorizzazione del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to