Treviso, guida ubriaca con una ruota distrutta: denunciata 40enne
12/10/2026
Guidava una Fiat 500 con la ruota anteriore destra completamente distrutta, procedendo a zig-zag sul solo cerchione nei pressi dell'aeroporto Canova di Treviso. Quando gli agenti della Polizia Locale l'hanno fermata, una donna di 40 anni era convinta di trovarsi a Trieste. L'alcoltest ha successivamente rilevato un valore di 3,01 grammi di alcol per litro di sangue, oltre sei volte il limite di legge. Per la conducente, una cittadina rumena residente in provincia di Verona, sono scattati la denuncia per guida in stato di ebbrezza, il ritiro della patente ai fini della sospensione e il sequestro amministrativo dell'automobile finalizzato alla confisca.
Fiat 500 a zig-zag vicino all'aeroporto Canova: interviene la Polizia Locale
L'episodio si è verificato nei giorni precedenti al 10 ottobre 2026, nella zona dell'aeroporto Antonio Canova di Treviso, durante le ore del tardo pomeriggio.
L'intervento è partito dalla segnalazione di una cittadina alla Centrale Operativa della Polizia Locale, che aveva notato un'automobile procedere in condizioni particolarmente pericolose.
Il veicolo, una Fiat 500, avanzava con un'andatura irregolare e presentava un grave danneggiamento alla ruota anteriore destra. Lo pneumatico era completamente distrutto e l'auto continuava a circolare appoggiandosi al solo cerchione.
La segnalante ha fornito indicazioni utili sulla posizione e sugli spostamenti del mezzo, permettendo agli agenti di individuare rapidamente l'automobile.
Le pattuglie sono riuscite a intercettare e fermare la vettura in via dell'Aeroporto, interrompendo una situazione che avrebbe potuto creare pericoli per gli altri automobilisti e per gli utenti della strada.
La conducente credeva di essere a Trieste
Al volante dell'utilitaria si trovava una donna di 40 anni, cittadina rumena residente in provincia di Verona.
Durante il controllo, gli agenti hanno riscontrato evidenti segnali di alterazione delle condizioni psicofisiche. Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, la conducente presentava un forte odore di alcol e incontrava difficoltà nel formulare frasi di senso compiuto.
Un elemento che ha attirato l'attenzione degli operatori è stato il disorientamento geografico della donna, che sosteneva di trovarsi a Trieste anziché a Treviso.
La quarantenne, inoltre, non sembrava consapevole delle condizioni dell'automobile e del fatto di aver percorso un tratto di strada con lo pneumatico anteriore completamente distrutto.
Di fronte a questi elementi, gli agenti hanno proceduto agli accertamenti previsti per verificare l'eventuale assunzione di bevande alcoliche.
Alcoltest a 3,01 g/l, oltre sei volte il limite consentito
Il controllo effettuato dagli operatori ha restituito un valore di 3,01 grammi di alcol per litro di sangue, a fronte del limite generale di 0,5 g/l stabilito dal Codice della Strada.
Si tratta di un livello particolarmente elevato, superiore a sei volte la soglia consentita per la guida.
Il valore accertato supera anche la fascia di 1,5 g/l, oltre la quale la normativa italiana prevede le conseguenze penali più severe per il reato di guida in stato di ebbrezza.
Gli accertamenti sono stati svolti dopo che la vettura era stata fermata in via dell'Aeroporto, dove gli agenti hanno potuto verificare le condizioni della conducente e del mezzo.
La combinazione tra l'andatura a zig-zag, il danneggiamento della ruota e il risultato dell'alcoltest ha portato all'adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa.
Denuncia, patente ritirata e Fiat 500 sequestrata
Al termine dei controlli, la Polizia Locale di Treviso ha denunciato la quarantenne all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.
Gli agenti hanno inoltre disposto il ritiro della patente ai fini della sospensione, secondo le procedure previste dal Codice della Strada.
La Fiat 500, risultata di proprietà della conducente, è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca.
Il provvedimento riguarda il veicolo utilizzato durante l'episodio, mentre la posizione della donna sarà valutata nelle sedi competenti.
La denuncia rappresenta la contestazione di un'ipotesi di reato e non equivale a una condanna definitiva. La responsabilità penale dovrà essere accertata nell'ambito del procedimento giudiziario.
Il comandante Antonello ringrazia la cittadina che ha dato l'allarme
Sull'intervento è intervenuto Patrich Antonello, comandante della Polizia Locale di Treviso, che ha evidenziato i rischi legati alla circolazione del veicolo in quelle condizioni.
«Ci siamo trovati di fronte a una situazione di estrema pericolosità, con un veicolo che procedeva in condizioni tali da mettere seriamente a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada», ha dichiarato il comandante.
Antonello ha riconosciuto la rapidità degli agenti intervenuti e ha rivolto un ringraziamento alla cittadina che aveva contattato la Centrale Operativa.
La segnalazione ha infatti consentito alle pattuglie di ricevere informazioni precise sulla presenza dell'automobile e di intercettarla prima che la situazione potesse aggravarsi.
Il comandante ha richiamato il valore della collaborazione tra cittadini e forze di polizia, sottolineando che comunicare tempestivamente situazioni di pericolo può contribuire a prevenire incidenti stradali.
Nel caso avvenuto nei pressi dell'aeroporto Canova, l'intervento si è concluso con il fermo della Fiat 500, la denuncia della conducente e il sequestro del mezzo. La Polizia Locale non ha segnalato, nel comunicato, il coinvolgimento di altri veicoli in incidenti collegati all'episodio.
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