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Treviso, nuove tecnologie per rilevare gli incidenti stradali

09/10/2026

Treviso, nuove tecnologie per rilevare gli incidenti stradali

La Provincia di Treviso presenta nuove tecnologie digitali per migliorare la rilevazione degli incidenti stradali, affiancate da iniziative di prevenzione rivolte agli studenti e ai cittadini con più di 65 anni. Il piano è stato illustrato nella sede provinciale del Sant'Artemio, dove è stato allestito un percorso espositivo dedicato agli strumenti utilizzati dalle Polizie locali, alle campagne informative per i giovani e alle attività formative per gli automobilisti anziani. I dati del Centro provinciale di monitoraggio mostrano un netto miglioramento nella gestione delle informazioni: i tempi medi di inserimento dei sinistri sono passati da 24 giorni nel 2004 a un solo giorno nel 2026, mentre le pratiche con dati incompleti sono scese allo 0,1%.

Incidenti stradali a Treviso, nuove tecnologie per le Polizie locali

Il Settore Innovazione Digitale della Provincia ha presentato un sistema tecnologico destinato a supportare gli operatori nelle diverse fasi di rilevazione dei sinistri, dalla raccolta delle informazioni alla documentazione dell'incidente, fino alla ricostruzione della sua dinamica.

L'obiettivo dell'amministrazione è rendere progressivamente disponibili questi strumenti ai Comuni e ai Comandi delle Polizie locali della Marca trevigiana, migliorando la precisione delle operazioni e la gestione dei dati.

Le nuove soluzioni sono state illustrate attraverso una dimostrazione nel Foyer del Sant'Artemio, nell'ambito di un percorso articolato in tre tappe dedicate alla sicurezza stradale.

Durante la presentazione sono stati evidenziati i progressi ottenuti nell'organizzazione delle informazioni raccolte dagli organi di polizia. Nel 2004 quasi un incidente su due veniva registrato con dati incompleti, mentre nel 2026 questa percentuale si è ridotta allo 0,1%.

Un miglioramento significativo riguarda anche la rapidità delle procedure. Il tempo medio necessario per inserire le informazioni relative a un incidente è diminuito da 24 giorni a un giorno, mentre quello richiesto per chiudere l'istruttoria è passato da 58 a 3 giorni.

La Provincia precisa che si tratta di valori medi stimati, che non comprendono gli incidenti mortali o particolarmente gravi, per i quali le attività di accertamento richiedono tempi maggiori.

Come funziona il Centro di Monitoraggio degli Incidenti

Una parte del lavoro di raccolta e analisi viene svolta dal Centro di Monitoraggio degli Incidenti Stradali della Provincia di Treviso, che acquisisce le informazioni fornite dalle Forze dell'Ordine operanti sul territorio, coordinate dalla Prefettura.

I dati vengono sottoposti a verifiche di coerenza e completezza, anche attraverso l'analisi delle informazioni geografiche che consentono di individuare il luogo in cui si è verificato un sinistro.

Il Centro mantiene inoltre un confronto diretto con gli operatori che effettuano i rilievi, così da verificare eventuali anomalie e migliorare la qualità delle registrazioni.

Le informazioni possono essere trasmesse agli uffici statistici comunali per le attività di rispettiva competenza e vengono diffuse in forma aggregata, secondo le indicazioni dell'ISTAT.

Questo sistema consente di costruire un quadro aggiornato dell'incidentalità sulla rete stradale provinciale, utile per individuare le aree che richiedono interventi di prevenzione e messa in sicurezza.

La collaborazione tra Provincia, Prefettura, Forze dell'Ordine e amministrazioni comunali permette quindi di collegare le attività svolte direttamente sulle strade alla successiva analisi statistica dei fenomeni.

Sicurezza stradale nelle scuole, lezioni per 5mila studenti

Il programma provinciale comprende anche la prosecuzione delle attività formative rivolte agli studenti delle scuole superiori per l'anno scolastico 2026-2027.

L'iniziativa, avviata negli anni Novanta, coinvolge ogni anno circa 5.000 studenti degli istituti della Marca trevigiana, attraverso incontri dedicati alla prevenzione degli incidenti.

Le lezioni utilizzano l'analisi di sinistri realmente accaduti per spiegare le conseguenze dei comportamenti rischiosi e individuare le condotte che possono contribuire a prevenire situazioni di pericolo.

Nel Foyer del Sant'Artemio è stata inoltre allestita una mostra dedicata alla campagna di comunicazione rivolta ai più giovani.

L'esposizione comprende dieci totem con manifesti illustrati a fumetti, dedicati alla responsabilità individuale, ai comportamenti durante la guida e all'importanza della prevenzione.

La Provincia intende utilizzare linguaggi e strumenti differenti per raggiungere gli studenti, affiancando le attività didattiche tradizionali a contenuti grafici destinati anche alla diffusione sui social network.

Guidare dopo i 65 anni, quattro incontri tra ottobre e novembre

Accanto alle attività per gli studenti prosegue il progetto di educazione alla sicurezza stradale rivolto alle persone con più di 65 anni.

Il percorso nasce dalla convenzione sottoscritta nel 2025 tra Provincia di Treviso, Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana e Ulss 2 Marca Trevigiana, con la collaborazione di Auser, Anteas e Unasca.

Il programma prevede incontri formativi distribuiti nell'arco di tre anni nei Comuni del territorio. Finora sono state organizzate circa venti lezioni, alle quali hanno partecipato complessivamente centinaia di cittadini.

Il prossimo calendario comprende quattro appuntamenti:

15 ottobre: sala consiliare del Comune di Roncade.

26 ottobre: sala Innovation Lab del Palazzo delle Poste di Vittorio Veneto.

4 novembre: Villa Altan, sede della Biblioteca comunale di Gaiarine.

19 novembre: sala conferenze della Biblioteca comunale di Codognè.

Gli incontri sono dedicati ai comportamenti corretti alla guida, alla consapevolezza dei rischi e alla prevenzione degli incidenti, con particolare attenzione alle esigenze della popolazione anziana.

La dottoressa Tiziana Menegon, referente del progetto per l'Ulss 2, ha evidenziato che la sicurezza stradale rappresenta anche una questione di sanità pubblica, poiché gli incidenti possono provocare conseguenze particolarmente rilevanti per le persone fragili.

Quattro milioni ai Comuni per rotatorie, ciclabili e incroci sicuri

Alle iniziative di formazione e innovazione digitale si affianca un programma di sostegno economico agli interventi sulla rete viaria.

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha ricordato l'avvio di un bando da 4 milioni di euro destinato a cofinanziare opere di sicurezza stradale nei Comuni.

Le risorse potranno sostenere interventi su intersezioni considerate pericolose, la realizzazione di nuove rotatorie e la costruzione di piste ciclabili.

Secondo quanto comunicato dalla Provincia, sono pervenute oltre 50 richieste di finanziamento, attualmente sottoposte a valutazione.

Il bando punta a sostenere le amministrazioni locali nella realizzazione di infrastrutture utili a ridurre le situazioni di rischio, collegando l'analisi dei dati sugli incidenti alle esigenze emerse nei diversi territori.

Donadel ha spiegato che le nuove tecnologie permettono di rendere più efficienti le attività di rilevazione, ma il loro valore operativo dipende anche dalla possibilità di utilizzare le informazioni raccolte per programmare interventi concreti.

Provincia, Prefettura e Carabinieri: la rete per la prevenzione

Alla presentazione del programma hanno partecipato il presidente Marco Donadel, il vicepresidente con delega alla sicurezza stradale Roberto Fava, il presidente del Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana Marco Della Pietra e la referente dell'Ulss 2 Tiziana Menegon.

Erano presenti inoltre Stefano Mazzanti, comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Treviso, e Annalisa Ferrarini, presidente di Unasca.

Fava ha richiamato il lavoro del Tavolo provinciale per la sicurezza stradale, che tornerà a riunirsi al Sant'Artemio per un nuovo confronto tecnico tra istituzioni, Forze dell'Ordine e associazioni.

Marco Della Pietra ha sottolineato l'utilità delle lezioni dedicate agli over 65, invitando i cittadini a partecipare agli incontri organizzati nei rispettivi Comuni.

Il comandante Mazzanti ha invece evidenziato il contributo dell'Arma dei Carabinieri alle attività di prevenzione, vigilanza e rilevazione degli incidenti, nell'ambito del coordinamento assicurato dalla Prefettura.

Il riferimento è anche agli obiettivi europei di riduzione delle vittime della strada entro il 2030, che richiedono attività coordinate tra enti pubblici e operatori della sicurezza.

La Provincia proseguirà quindi l'implementazione degli strumenti digitali, le lezioni nelle scuole e gli incontri rivolti agli automobilisti anziani, mentre saranno valutate le domande presentate dai Comuni per accedere ai finanziamenti destinati alla sicurezza della rete viaria.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to