Esame terza media Veneto, al via per 44.908 studenti
08/06/2026
Sono 44.908 gli studenti veneti che nei prossimi giorni affronteranno l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026. I dati, aggiornati al 6 giugno e diffusi dall’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, arrivano dall’Anagrafe Nazionale Studenti e fotografano la platea dei candidati chiamati alla prima prova nazionale del loro percorso scolastico. La grande maggioranza frequenta scuole statali, con 42.439 alunni, mentre 2.327 provengono dalle scuole paritarie e 142 dai percorsi di istruzione per adulti.
Verona è la provincia con più candidati
La distribuzione territoriale conferma il peso demografico delle principali province venete. Il numero più alto di studenti impegnati nell’esame si registra a Verona, con 8.878 candidati. Seguono Treviso, con 8.609 alunni, e Padova, con 8.528.
Più contenuti, invece, i dati relativi alle province meno popolose. A Rovigo i candidati sono 1.924, mentre a Belluno sono 1.610. Numeri diversi, coerenti con le dimensioni dei territori, ma inseriti in un appuntamento che coinvolge l’intero sistema scolastico regionale.
L’esame conclusivo del primo ciclo rappresenta un passaggio significativo per ragazze e ragazzi che chiudono la scuola secondaria di primo grado e si preparano all’ingresso nella scuola superiore o nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Le prove non hanno soltanto una funzione valutativa, ma segnano anche una tappa di crescita personale, dopo tre anni di studio, relazioni, attività didattiche e maturazione progressiva.
Tre prove scritte e colloquio multidisciplinare
La struttura dell’esame resta quella ormai consolidata. Gli studenti dovranno sostenere tre prove scritte e un colloquio orale. La prova di italiano verificherà competenze di scrittura, comprensione e capacità espressiva; quella di matematica sarà centrata sul ragionamento logico, sulla risoluzione di problemi e sull’utilizzo degli strumenti appresi durante il triennio.
È prevista inoltre una prova dedicata alle lingue straniere, relativa all’inglese e alla seconda lingua comunitaria studiata dagli alunni. A completare il percorso sarà il colloquio multidisciplinare, nel quale lo studente potrà dimostrare la capacità di collegare conoscenze e competenze maturate nelle diverse discipline.
Durante l’orale verrà riservato spazio anche all’educazione civica, materia trasversale che negli ultimi anni ha assunto un ruolo rilevante nella formazione scolastica. L’obiettivo è verificare non solo ciò che lo studente conosce, ma anche la sua capacità di orientarsi tra temi legati alla cittadinanza, alla responsabilità, alla convivenza e alla partecipazione.
I requisiti per l’ammissione all’esame
Per accedere all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo, gli studenti devono rispettare alcuni requisiti fissati dalla normativa. È necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale, salvo eventuali deroghe previste dalle istituzioni scolastiche nei casi consentiti.
È inoltre richiesta la partecipazione alle prove INVALSI, svolte nel mese di aprile, e una valutazione di almeno sei decimi sia nelle discipline sia nel comportamento. L’ammissione, quindi, tiene conto del percorso complessivo compiuto durante l’anno scolastico e non soltanto delle prove finali.
I calendari d’esame sono definiti autonomamente dalle singole istituzioni scolastiche, che organizzano date e modalità operative nel rispetto delle indicazioni nazionali. Per quasi 45 mila studenti del Veneto si apre così una fase intensa, fatta di prove, colloqui e attese, prima del passaggio al secondo ciclo di istruzione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to