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Caldo record in Veneto, Confartigianato richiama le imprese

29/06/2026

Caldo record in Veneto, Confartigianato richiama le imprese

Con il caldo record che sta interessando il Veneto, Confartigianato Imprese Veneto richiama le aziende dell’edilizia e dell’impiantistica al rispetto delle linee guida contro il rischio da calore e dell’ordinanza regionale che sospende i lavori all’aperto nelle fasce orarie più critiche. L’associazione ribadisce che la sicurezza dei lavoratori deve restare il primo criterio nell’organizzazione delle attività, soprattutto nei cantieri e nei comparti dove l’esposizione alle alte temperature è più intensa.

Linee guida calore per proteggere chi lavora nei cantieri

Le temperature eccezionali impongono una gestione attenta dei turni, delle pause e delle modalità operative. Le linee guida calore, sottolinea Confartigianato, non sono un adempimento formale, ma uno strumento concreto messo a disposizione delle imprese per tutelare la salute dei lavoratori e ridurre il rischio di stress termico.

Il richiamo riguarda in particolare edilizia, impiantistica e lavori di pubblica utilità, settori nei quali molte attività si svolgono all’aperto o in condizioni ambientali difficili. La sospensione delle lavorazioni nelle ore più calde, prevista dall’ordinanza regionale, si inserisce in questo quadro di prevenzione e punta a evitare situazioni di pericolo per operai, tecnici e addetti impegnati nei cantieri.

Renato Calderato e Thomas Fantin, rispettivamente presidente della Federazione Impianti e della Federazione edilizia di Confartigianato Imprese Veneto, hanno ribadito che efficienza organizzativa e contenimento dei costi restano obiettivi rilevanti, ma non possono prevalere sulla salvaguardia delle persone. Le imprese, in questa fase, sono chiamate a programmare le attività tenendo conto delle condizioni climatiche e adottando tutte le misure necessarie.

Approvato il Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026

Nel medesimo contesto, Confartigianato segnala anche l’approvazione del Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, aggiornato con il contributo delle categorie economiche, dei professionisti e delle imprese artigiane del comparto costruzioni e impianti. Il lavoro di revisione si è svolto in uno scenario economico ancora complesso, segnato da tensioni internazionali, difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e volatilità dei prezzi.

Il nuovo Prezzario conferma la volontà di mantenere lo strumento aderente all’evoluzione del mercato, senza introdurre oscillazioni tali da comprometterne la stabilità. Gli adeguamenti sono stati contenuti rispetto all’edizione precedente, mentre è proseguito l’ampliamento del documento, che passa da 19.860 a 20.103 voci, suddivise tra prezzi elementari e lavorazioni.

Più voci per impianti, servizi e ambiente

Tra gli aggiornamenti più significativi figurano il rafforzamento del comparto impiantistico, l’ampliamento delle voci dedicate ai costi dei servizi, agli espropri e al monitoraggio ambientale, oltre al consolidamento delle lavorazioni specifiche per il Centro Storico di Venezia. Il documento tiene conto anche dei più recenti Criteri Ambientali Minimi, elemento rilevante per la programmazione delle opere pubbliche e per l’evoluzione sostenibile del settore.

Confartigianato ricorda che il Prezzario non è un listino vincolante, ma uno strumento tecnico di riferimento. Restano quindi in capo a progettisti e stazioni appaltanti le valutazioni sulla congruità dei prezzi, attraverso analisi specifiche, verifiche di mercato e approfondimenti tecnici. È prevista anche la possibilità di adeguare i valori, in aumento o in diminuzione, fino al 20%.

Da settembre riprenderanno i lavori per l’aggiornamento dell’edizione successiva, ai quali Confartigianato Imprese Veneto continuerà a partecipare portando il punto di vista delle imprese artigiane. Per Thomas Fantin, il Prezzario è uno strumento utile alla programmazione delle opere pubbliche, ma deve accompagnare un settore in trasformazione senza perdere di vista l’obiettivo principale: garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose nei cantieri.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to