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Autoriparazione veneta, occupazione su del 4,8%: oltre 5.700 imprese

12/06/2026

Autoriparazione veneta, occupazione su del 4,8%: oltre 5.700 imprese

In Veneto il comparto dell’autoriparazione cresce sul fronte dell’occupazione e conferma il proprio peso nella filiera dei veicoli storici: le imprese attive sono oltre 5.700, gli addetti 17.724 e, nel 2025, più di un neoassunto su due ha meno di 30 anni. Alla vigilia del passaggio della Mille Miglia, Confartigianato Imprese Veneto e Automobile Club d’Italia hanno acceso i riflettori su un settore che unisce manutenzione specializzata, restauro, competenze artigiane e nuove opportunità professionali.

Auto storiche e officine, una filiera che genera lavoro

Il tema è stato al centro del convegno “Dietro la leggenda, le imprese artigiane che tengono in vita le auto della Mille Miglia”, organizzato martedì 9 giugno al Four Points by Sheraton di Padova da Confartigianato Imprese Veneto Autoriparazione, in collaborazione con Automobile Club d’Italia. L’incontro ha messo al centro il valore economico e culturale del motorismo storico, settore che coinvolge carrozzieri, meccatronici, tappezzieri, lavorazioni meccaniche di precisione, specialisti della chimica, delle materie plastiche e della pelletteria.

In Veneto circolano 660.183 autovetture con oltre vent’anni di età, pari al 19,8% del totale regionale. Un dato che fotografa la presenza di un patrimonio veicolare datato, ma che non coincide automaticamente con il comparto delle auto storiche in senso stretto, legato al collezionismo, alla conservazione e alla cultura tecnica. Il settore, secondo i dati richiamati da Confartigianato, muove a livello nazionale circa 5,2 miliardi di euro l’anno per il mantenimento delle auto storiche e quasi 2 miliardi per eventi, raduni e manifestazioni dedicate.

Ruffa: “Nelle officine nasce il valore dei veicoli storici”

Per Massimo Ruffa, presidente di Confartigianato Autoriparazione Veneto, il valore delle auto storiche non si esaurisce nel fascino dei modelli d’epoca. “Quando osserviamo un’auto storica vediamo certamente il fascino di un’epoca, ma vediamo anche competenze specialistiche, ore di lavoro qualificato, capacità di restauro e una filiera che merita di essere riconosciuta come patrimonio economico e culturale del territorio”, ha spiegato.

Le officine venete sono chiamate a muoversi su un doppio fronte: da una parte i veicoli di ultima generazione, con tecnologie digitali, elettronica avanzata e nuovi materiali; dall’altra le auto storiche, che richiedono conoscenze manuali, esperienza tecnica e capacità di recuperare lavorazioni difficili da sostituire. In questo equilibrio si sta ridefinendo il ruolo dell’autoriparazione specializzata, sempre più legata anche al turismo motoristico e agli eventi che ruotano attorno alle grandi manifestazioni.

Carrozzerie, 1.694 imprese e 4.924 addetti

Un ruolo centrale è svolto dalle carrozzerie, considerate il cuore delle attività di restauro e conservazione dei veicoli storici. In Veneto le imprese attive nel settore sono 1.694, di cui 1.436 artigiane, pari all’84,8% del totale. Gli addetti occupati sono 4.924. Se il numero delle imprese ha registrato soltanto lievi variazioni nell’arco degli ultimi sei anni, l’occupazione mostra invece un andamento positivo, con una crescita del 4,8% rispetto al 2020.

Il ricambio generazionale rappresenta uno degli elementi più significativi. Secondo i dati di Veneto Lavoro, nel 2025 il 53,7% dei nuovi assunti nel comparto ha meno di 30 anni, mentre il 63% possiede un diploma o una qualifica professionale. Numeri che indicano una domanda crescente di profili formati, capaci di lavorare tanto sui sistemi più moderni quanto sui mezzi d’epoca.

“I dati ci dicono che le carrozzerie venete stanno tornando a essere attrattive per i giovani”, ha sottolineato Antonio Danesin, presidente dei carrozzieri di Confartigianato Imprese Veneto. “Oggi in carrozzeria convivono competenze digitali, elettronica, materiali innovativi e lavorazioni tradizionali. Per questo le imprese stanno crescendo, strutturandosi e inserendo nuove figure professionali”.

Formazione e turismo motoristico nel futuro del settore

La prospettiva, per Confartigianato, è quella di una filiera più organizzata, in grado di mettere in rete imprese, formazione, servizi e occasioni economiche legate al motorismo storico. La Mille Miglia, con il suo passaggio in Veneto, diventa così anche l’occasione per guardare al lavoro che precede la presenza delle vetture sulle strade: manutenzione, restauro, cura dei dettagli, sicurezza e conservazione di competenze tecniche difficili da replicare.

“La sfida oggi è costruire una filiera sempre più organizzata, capace di mettere in rete competenze, formazione, servizi e opportunità legate al turismo motoristico”, ha aggiunto Ruffa. Per il presidente di Confartigianato Autoriparazione Veneto, le auto storiche rappresentano una concreta occasione di sviluppo per l’autoriparazione specializzata e per l’intero sistema artigiano regionale.

Dal convegno di Padova emerge quindi un quadro preciso: l’autoriparazione veneta non è soltanto un settore di servizio, ma una componente produttiva che custodisce saperi tecnici, genera lavoro qualificato e può attrarre nuove professionalità. Il passaggio della Mille Miglia offre visibilità a un patrimonio fatto di motori, carrozzerie, materiali, manualità e innovazione, con le imprese artigiane al centro della conservazione e del futuro delle auto storiche.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.