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Zucchero veneto, 600mila euro per la barbabietola

29/04/2026

Zucchero veneto, 600mila euro per la barbabietola

La Regione Veneto ha approvato uno stanziamento da 600.000 euro per sostenere i bieticoltori nella campagna 2026, con un intervento rivolto alla filiera della barbabietola da zucchero in una fase segnata dall’incertezza sul futuro produttivo dello zuccherificio di Pontelongo, fermo dopo la decisione di Coprob Italia Zuccheri. La delibera, proposta dall’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, introduce un programma di aiuti destinato alle aziende agricole venete che mantengono attiva questa coltura.

Contributi fino a 200 euro per ettaro coltivato

Il provvedimento prevede un sostegno in regime de minimis, con un contributo riconosciuto fino a un massimo di 200 euro per ettaro coltivato a barbabietola. Per ciascuna azienda è fissato un tetto di 50.000 euro nell’arco di tre anni, mentre la dotazione complessiva di 600.000 euro potrà essere rafforzata in sede di assestamento di bilancio.

L’obiettivo dichiarato è accompagnare le imprese agricole in una fase complessa, preservando una coltura ritenuta strategica sia per l’economia agricola sia per l’equilibrio agronomico dei terreni. La barbabietola, infatti, svolge un ruolo rilevante nella rotazione colturale e contribuisce alla qualità dei suoli, elemento richiamato dall’assessore Bond nel motivare la scelta della Regione.

I requisiti per accedere agli aiuti regionali

L’accesso al contributo sarà regolato da criteri tecnici precisi. Potranno beneficiarne le aziende che coltivano barbabietola in Veneto, con contratti di fornitura attivi con l’industria saccarifera, utilizzo di sementi certificate, rispetto delle pratiche di diversificazione colturale e mantenimento della coltura fino alla raccolta.

Saranno invece escluse le superfici già interessate da altri finanziamenti europei, così da evitare sovrapposizioni nell’impiego delle risorse pubbliche. La gestione operativa della misura sarà affidata ad Avepa, che dovrà verificare superfici coltivate, contratti e requisiti previsti dalla delibera regionale.

Pontelongo e il futuro della filiera bieticola

Il sostegno arriva mentre resta aperto il confronto sullo stabilimento di Pontelongo, punto sensibile per il comparto saccarifero veneto. Per la campagna 2026, le superfici coltivate a barbabietola in Veneto sono stimate in circa 3.700 ettari, in un quadro nazionale che ha visto nel tempo una riduzione del settore, anche per effetto dei cambiamenti del mercato europeo dello zucchero.

Bond ha definito la misura un intervento con una duplice valenza, agricola ed economica. Da una parte serve a sostenere gli agricoltori che scelgono di continuare la coltivazione, dall’altra punta a mantenere attiva la base produttiva necessaria alla tenuta della filiera. Secondo l’assessore, il comparto ha bisogno di strumenti di accompagnamento e di azioni coordinate anche su scala più ampia, ma il provvedimento approvato rappresenta un segnale operativo per affrontare la fase attuale e creare condizioni più solide per il futuro del settore.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.