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Villa Franchetti, 461.700 euro per il recupero

07/05/2026

Villa Franchetti, 461.700 euro per il recupero

La Provincia di Treviso ha stanziato 461.700 euro per la progettazione del recupero complessivo di Villa Franchetti, complesso storico della Marca Trevigiana al centro di una nuova fase amministrativa dopo l’approvazione della variazione di bilancio presentata nel Consiglio Provinciale e nell’Assemblea dei Sindaci del 29 aprile.

Risorse per progettare il restauro del complesso

Lo stanziamento riguarda la fase progettuale necessaria a definire un intervento organico sul bene, con l’obiettivo di costruire le condizioni tecniche e amministrative per il recupero della Villa e per una sua futura destinazione coerente con il valore storico, culturale e pubblico del compendio. La Provincia considera questo passaggio uno snodo decisivo, perché un progetto strutturato potrà consentire anche l’accesso a eventuali finanziamenti ministeriali dedicati alla ristrutturazione e alla valorizzazione del patrimonio.

Villa Franchetti è entrata nella disponibilità dell’Ente nel 1971, per poi passare nel 2010 alla gestione di Fondazione Cassamarca e tornare nel 2022 alla Provincia. La sua vicenda, segnata da passaggi amministrativi complessi e da diversi tentativi di collaborazione istituzionale, è rimasta per anni al centro del dibattito sul destino dei grandi beni storici del territorio. In passato erano state avviate anche manifestazioni di interesse per l’acquisto del compendio, pure in lotti, con una condizione ritenuta prioritaria: mantenere una forma di fruizione pubblica.

Il presidente della Provincia, Marco Donadel, ha definito la decisione un passo significativo verso la rinascita della Villa, sottolineando la volontà dell’Ente di restituire vita a un luogo capace di tornare punto di riferimento per la comunità. Donadel ha richiamato anche il lungo impegno della Provincia, portato avanti nonostante il riassetto istituzionale seguito alla riforma Delrio e le difficoltà che hanno interessato gli enti locali.

La fruizione pubblica resta il punto centrale

Il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Raffaele Freda, ha parlato di una fase nuova, nella quale sarà necessario costruire un progetto sostenibile e di qualità. La prospettiva indicata dalla Provincia è quella di valorizzare il pregio storico-culturale del complesso, garantendo al tempo stesso una destinazione capace di produrre benefici per l’intero territorio provinciale.

Il consigliere delegato al Patrimonio e Bilancio, Roberto Borsato, ha collegato la variazione di bilancio a una scelta strategica: investire risorse disponibili per arrivare a una sistemazione decorosa della Villa. Secondo Borsato, la definizione di un progetto credibile rappresenta il primo passaggio per intercettare fondi specifici e aprire nuove possibilità operative sul recupero dell’intero compendio.

Anche la consigliera provinciale delegata alla transizione energetica, Valeria Salvati, ha espresso soddisfazione per la scelta dell’amministrazione, indicando la valorizzazione del patrimonio provinciale come una priorità condivisa. La fase che si apre dovrà quindi tradurre le risorse stanziate in una progettazione capace di tutelare l’identità della Villa e di assicurare la sua finalità pubblica, ritenuta dall’Ente un principio da garantire pienamente.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.