Veneto, acque marine: PFOS e mercurio pesano sullo stato chimico
10/07/2026
Le acque marino-costiere del Veneto mostrano nel 2025 condizioni differenziate: qualità ecologica elevata nei due corpi idrici centro-settentrionali, stato buono davanti a Chioggia e valutazione sufficiente nelle aree meridionali e al largo. Più critica la fotografia chimica, classificata come non buona per la presenza di sostanze inquinanti quali PFOS, PBDE e mercurio. I risultati emergono dal rapporto annuale pubblicato da ARPAV sulla base delle campagne di monitoraggio svolte durante l’anno.
Monitorati acqua, organismi marini e parametri ambientali
Le attività condotte dall’Agenzia regionale hanno analizzato la distribuzione nel tempo e nello spazio di diversi parametri ambientali, dalla fascia costiera alle zone più lontane dalla riva e lungo la colonna d’acqua. Le rilevazioni effettuate direttamente in mare hanno riguardato ossigeno, temperatura e salinità.
I campioni di acqua e biota, rappresentato da pesci e molluschi, sono stati successivamente esaminati in laboratorio per individuare eventuali sostanze chimiche. Il programma ha compreso anche la valutazione delle popolazioni di fitoplancton, utilizzate come indicatore biologico per misurare le condizioni degli ecosistemi acquatici.
Nel piano di campionamento del 2025 non erano previste le analisi chimiche dei sedimenti marini né quelle sulle popolazioni macrozoobentoniche. Queste indagini vengono infatti svolte con cadenza triennale e saranno considerate nelle valutazioni complessive previste dai cicli di monitoraggio.
Meteo e apporti fluviali influenzano le condizioni marine
Il rapporto conferma che le caratteristiche delle acque venete restano strettamente collegate agli eventi meteorologici e climatici e agli apporti provenienti dai fiumi. Le variazioni delle portate fluviali incidono sulla quantità di nutrienti riversati in mare e possono modificare la composizione e la distribuzione del fitoplancton.
Le campagne hanno inoltre permesso di osservare differenze tra le aree poste a nord della Laguna di Venezia, quelle davanti a Chioggia, il tratto costiero meridionale in prossimità del delta del Po e i corpi idrici collocati al largo.
I dati raccolti sono stati organizzati in grafici, mappe e tabelle, così da restituire una lettura dettagliata dell’andamento dei parametri e delle eventuali variazioni registrate nel corso dell’anno.
Qualità elevata a nord della Laguna di Venezia
Per quanto riguarda lo stato ecologico parziale riferito ai soli dati del 2025, i due corpi idrici costieri centro-settentrionali, collocati a nord e davanti alla Laguna di Venezia, raggiungono una qualità elevata.
Il corpo idrico situato davanti a Chioggia, compreso tra le foci del Brenta-Bacchiglione e dell’Adige, risulta invece in stato buono. Il tratto costiero meridionale, antistante il delta del Po, e i due corpi idrici al largo ricevono una valutazione sufficiente.
La classificazione meno favorevole per queste aree è collegata al superamento della soglia relativa agli elementi chimico-fisici di sostegno, misurati attraverso l’indice trofico TRIX. L’indicatore tiene conto di diversi parametri legati alla presenza di nutrienti e alla produttività delle acque.
Stato chimico non buono per PFOS, PBDE e mercurio
La valutazione chimica parziale relativa al 2025 risulta non buona. A determinare il risultato è stata la presenza di inquinanti tra cui PFOS, PBDE e mercurio, sostanze sottoposte a controllo per i possibili effetti sull’ambiente marino e sugli organismi che vi vivono.
Il dato dovrà però essere inserito in un quadro temporale più ampio. La classificazione ufficiale dello stato ecologico e chimico, secondo le direttive europee, viene infatti elaborata su un periodo di sei anni e riguarderà l’intero ciclo compreso tra il 2020 e il 2025.
Nel corso del 2026 la Regione Veneto valuterà i risultati del sessennio. Dopo l’approvazione, la classificazione sarà trasmessa alle Autorità distrettuali delle Alpi Orientali e del fiume Po, che la utilizzeranno per aggiornare i rispettivi Piani di gestione delle acque.
ARPAV proseguirà le attività di controllo e la collaborazione con gli enti competenti, mantenendo sotto osservazione l’evoluzione dei parametri ambientali e delle sostanze chimiche rilevate nelle acque marino-costiere regionali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.