Veneto, 251 proposte al Tavolo per la Sburocratizzazione
09/07/2026
Si è svolta a Venezia, a Palazzo Grandi Stazioni, la seconda convocazione del Tavolo regionale per la Sburocratizzazione, istituito con delibera di Giunta per raccogliere proposte operative da imprese, associazioni ed enti. Il percorso avviato dalla Regione Veneto ha coinvolto complessivamente 65 soggetti e ha portato alla raccolta di 251 proposte finalizzate a semplificare procedure, autorizzazioni e adempimenti amministrativi.
Bitonci: restituire tempo a imprese e cittadini
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione e Attrazione Investimenti, Massimo Bitonci, ha indicato la sburocratizzazione come una linea di lavoro prioritaria per l’amministrazione regionale. Secondo l’assessore, ridurre il peso degli adempimenti significa restituire a imprese e cittadini tempo, energie e condizioni più favorevoli per crescere.
Il Tavolo nasce come sede di confronto stabile tra Regione, associazioni economiche, rappresentanze del territorio ed enti coinvolti nei procedimenti amministrativi. L’obiettivo è trasformare le criticità segnalate dagli operatori in interventi normativi, strumenti digitali e procedure più snelle.
Dalle proposte agli atti di Giunta
Bitonci ha sottolineato che il lavoro non si è fermato alla fase di ascolto. Diverse istanze raccolte nel confronto sono già state tradotte in provvedimenti concreti della Giunta regionale, con particolare attenzione ai settori del commercio, dell’energia, delle autorizzazioni e degli sportelli unici.
Tra i risultati indicati dalla Regione figura il disegno di legge sulla disciplina del commercio, già approvato dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio. Il testo punta a semplificare il quadro normativo e a rafforzare strumenti come SUAP e SCIA, considerati centrali per il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.
Sportelli unici, energia e fonti rinnovabili
Nel bilancio presentato a Venezia rientra anche il nuovo Sistema Informatico degli Sportelli Unici. Secondo la Regione, il Veneto è la prima regione italiana ad aver completato il popolamento del Catalogo, passaggio ritenuto utile per rendere più ordinato e accessibile il funzionamento degli sportelli.
Un altro intervento riguarda il Protocollo di Intesa con Terna, pensato per semplificare gli iter autorizzativi legati alle infrastrutture elettriche. Sul fronte energetico sono stati richiamati anche il disegno di legge sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili e il PIZAT, Piano delle Zone di Accelerazione Terrestri, costruito per eliminare duplicazioni procedurali nei progetti legati alle rinnovabili.
VAS e piattaforma SUER tra gli strumenti attivati
Tra le misure già avviate la Regione cita anche l’attivazione della Piattaforma SUER e il regolamento sulla VAS, che elimina valutazioni ripetitive su strumenti urbanistici già valutati positivamente. Si tratta di interventi pensati per ridurre passaggi amministrativi considerati superflui e accelerare i tempi dei procedimenti.
Bitonci ha ringraziato la struttura tecnica regionale per il lavoro svolto nel trasformare le richieste emerse dal Tavolo in atti operativi. La Regione Veneto presenta la sburocratizzazione come una politica strutturale, destinata a proseguire con nuovi confronti e ulteriori misure di semplificazione, con l’obiettivo dichiarato di diventare un modello nazionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to