Caricamento...

Treviso365 Logo Treviso365

Treviso, mostra da Picasso a Van Gogh chiude a 156.012 visite

18/05/2026

Treviso, mostra da Picasso a Van Gogh chiude a 156.012 visite

La mostra “Da Picasso a Van Gogh” si è chiusa al Museo Santa Caterina di Treviso con 156.012 visitatori in 156 giorni di apertura, confermando il forte interesse del pubblico per l’esposizione curata da Marco Goldin e organizzata da Linea d’ombra insieme al Comune di Treviso, con la partecipazione della Regione del Veneto e la collaborazione del Toledo Museum of Art.

Capolavori dal Toledo Museum e Treviso unica sede europea

L’esposizione ha portato nelle sale rinnovate del museo civico un nucleo di 64 opere provenienti dal Toledo Museum of Art, istituzione dell’Ohio indicata nel 2025 come miglior museo degli Stati Uniti. Il valore complessivo stimato dei capolavori è stato indicato in circa un miliardo di euro, con un percorso internazionale reso possibile dai lavori di ammodernamento e ampliamento della sede americana.

Treviso è stata l’unica tappa europea di questo viaggio, preceduta da Auckland e seguita da Adelaide e Taiwan. Il progetto, nella versione trevigiana, ha assunto una fisionomia particolare grazie all’intervento curatoriale di Goldin, che ha integrato il percorso con opere da Courbet a Hopper uscite per la prima volta dall’Ohio e destinate a non essere più visibili fuori dalla loro sede abituale.

Il percorso non è stato costruito secondo una sequenza cronologica tradizionale, ma a ritroso nella storia dell’arte: dall’astrazione americana ed europea di metà Novecento fino all’impressionismo. Proprio questa impostazione ha contribuito al riconoscimento della mostra, da parte del Ministero della Cultura, come progetto di rilevante interesse culturale e scientifico per l’originalità della proposta curatoriale.

I numeri del pubblico e il ritorno culturale per la città

La media giornaliera è stata di 1.000 visitatori, con picchi registrati durante le festività natalizie e nell’ultimo mese di apertura. Il pubblico è arrivato da tutte le 20 regioni italiane e da 104 province su 107, mentre la quota di visitatori stranieri ha raggiunto il 7 per cento. Il 39 per cento ha acquistato il biglietto direttamente in cassa, il 55 per cento ha prenotato e il 6 per cento ha scelto il biglietto aperto.

Tra i dati più significativi figura anche il ricorso alle audioguide: ne sono state noleggiate 42.000, realizzate da Marco Goldin in italiano, in inglese e in una versione dedicata ai bambini. A questo risultato si aggiunge la vendita di 10.500 cataloghi, tra l’edizione ampia da 300 pagine e quella ridotta da 90 pagine, entrambe scritte dal curatore.

Il sindaco Mario Conte ha sottolineato il valore internazionale dell’iniziativa, definendola un’occasione capace di portare Treviso al centro di un circuito culturale mondiale, con effetti positivi anche sul tessuto economico e turistico. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha indicato i 156.012 ingressi come conferma della capacità del territorio di investire in qualità culturale e di attrarre pubblico attraverso progetti di alto profilo.

Per Goldin, il ritorno nella sua città dopo quasi un decennio ha avuto anche un valore personale e professionale, coincidendo con i trent’anni di Linea d’ombra, società nata nel 1996 e arrivata a totalizzare 12 milioni di visitatori nelle proprie esposizioni. Il curatore ha ringraziato il Comune, il Toledo Museum of Art e tutti i partner che hanno sostenuto un progetto destinato a rafforzare l’immagine culturale di Treviso.

Accanto alla mostra, particolare attenzione è stata riservata anche al mini film di 30 minuti “Gli ultimi giorni di Van Gogh”, scritto e diretto da Goldin e proiettato nella sala cinema allestita alla fine del percorso. Il film accompagnava il capolavoro conclusivo dell’esposizione, “Campi di grano con falciatore, Auvers”, dipinto da Van Gogh pochi giorni prima della morte.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to