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Treviso, Marisa Manzini a Palazzo Rinaldi sulla legalità

08/05/2026

Treviso, Marisa Manzini a Palazzo Rinaldi sulla legalità

La magistrata Marisa Manzini sarà a Treviso venerdì 8 maggio, alle ore 17, nella Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, per presentare il libro “Donne custodi. Donne combattenti” e dialogare pubblicamente sui temi del contrasto alle mafie, della responsabilità civile e della cultura della legalità. L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è promosso dal Comune di Treviso insieme ad Avviso Pubblico.

Un confronto pubblico sul contrasto alle mafie

L’incontro porterà al centro del dibattito l’esperienza professionale e civile di una magistrata che ha lavorato a lungo in territori segnati dalla presenza della ’Ndrangheta. Entrata in magistratura nel 1991, Manzini ha svolto il ruolo di sostituto procuratore a Lamezia Terme e poi presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, seguendo in particolare le aree di Vibo Valentia e Lamezia Terme.

Nel corso della sua carriera ha assunto anche l’incarico di sostituto procuratore generale a Catanzaro e, dal 2015, quello di Procuratore Aggiunto a Cosenza. Il suo percorso istituzionale comprende inoltre la partecipazione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e l’attuale impegno nel dipartimento della Pontificia Accademia Mariana Internazionale dedicato all’analisi e al contrasto delle organizzazioni mafiose.

Il libro e l’impegno educativo verso i giovani

La presentazione di “Donne custodi. Donne combattenti” sarà anche l’occasione per affrontare il ruolo delle donne nei percorsi di resistenza civile, nella tutela delle comunità e nella costruzione di una consapevolezza collettiva contro il potere mafioso. Il volume si inserisce nel lavoro più ampio di divulgazione portato avanti da Manzini, autrice di articoli e saggi dedicati alla giustizia, alla legalità e alla necessità di rendere questi temi accessibili anche alle nuove generazioni.

Il Comune di Treviso colloca l’appuntamento all’interno di un percorso rivolto alla crescita di una comunità più attenta, preparata e capace di riconoscere i fenomeni criminali anche nelle loro forme meno visibili. La scelta di ospitare il confronto nella Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi conferma la volontà di aprire uno spazio pubblico di discussione, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma anche ai cittadini, agli studenti e a quanti intendono approfondire il legame tra istituzioni, educazione civica e responsabilità personale.

L’accesso sarà libero fino al completamento dei posti disponibili. L’iniziativa offrirà ai partecipanti un momento di ascolto e dialogo su questioni che riguardano la sicurezza democratica, la fiducia nelle istituzioni e la capacità della società civile di opporsi alla cultura mafiosa attraverso conoscenza, partecipazione e memoria attiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.