Treviso, la scuola Martini vince la Coppa del Rispetto
08/05/2026
La classe 3B della scuola Martini ha vinto a Treviso la seconda edizione del concorso “Il rispetto per noi è…”, premiata oggi all’Auditorium Santa Caterina al termine di una cerimonia che ha coinvolto 14 classi di quattro istituti comprensivi cittadini: Martini, Serena, Stefanini e Coletti. Il primo premio è stato assegnato al video realizzato dagli studenti della Martini, mentre due menzioni speciali sono andate alla 2H della scuola Stefanini e alla 1C della scuola Coletti.
Quattordici classi in gara sul valore del rispetto
Il concorso, nato per valorizzare la Giornata del Rispetto, è stato promosso dall’assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione del Comune di Treviso con l’obiettivo di stimolare il pensiero critico tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Al centro dell’iniziativa, la capacità dei ragazzi di leggere il rispetto come pratica quotidiana, relazione concreta, responsabilità verso gli altri e verso la comunità scolastica.
La commissione ha valutato gli elaborati tenendo conto dell’attinenza al tema e dell’efficacia comunicativa. La classe 3B della scuola Martini ha conquistato il primo posto con un video definito diretto, autentico, capace di affrontare senza filtri le paure e le complessità vissute nel contesto scolastico. Il lavoro ha trasformato il racconto degli studenti in un messaggio forte sull’inclusione, sull’ascolto reciproco e sulla necessità di riconoscere ogni compagno nella propria dignità.
Dai videogiochi al rap, gli studenti raccontano l’empatia
Tra i progetti premiati con menzione speciale c’è “Play for Respect: l’algoritmo dell’empatia”, videogioco ideato dalla classe 2H della scuola Stefanini. L’elaborato ha scelto un linguaggio vicino ai ragazzi per trasmettere il valore del rispetto attraverso dinamiche interattive, mostrando come anche il gioco possa diventare uno strumento educativo efficace.
La seconda menzione speciale è stata assegnata alla classe 1C della scuola Coletti, autrice di una canzone rap dedicata al tema. Il brano ha tradotto il rispetto in ritmo, parole e immagini vicine alla sensibilità degli adolescenti, usando un registro musicale immediato per parlare di relazioni, linguaggio e responsabilità.
Fra gli altri lavori presentati, la scuola Serena ha proposto l’installazione “I cubi del rispetto”, ispirata all’arte di Giotto e al percorso fra vizi e virtù della Cappella degli Scrovegni, con il coinvolgimento di circa 200 alunni. La classe 2G della Stefanini ha invece realizzato l’indagine sociale “Il Rispetto è un Testimone”, pensata come percorso di cittadinanza per trasformare una parola spesso astratta in un impegno vissuto contro l’indifferenza.
«Oggi abbiamo constatato che i nostri giovani possono fare sul serio la differenza», ha dichiarato l’assessore alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione Gloria Sernagiotto, sottolineando la cura degli elaborati e la forza dei messaggi portati dagli studenti sul palco dell’Auditorium Santa Caterina.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to