Treviso capitale del saxofono dal 2 al 6 settembre
14/07/2026
Treviso ospiterà dal 2 al 6 settembre 2026 la quinta edizione del Treviso International Saxophone Festival, appuntamento che trasformerà per cinque giorni teatri, palazzi storici, musei e piazze cittadine in un palcoscenico diffuso dedicato al saxofono. Il programma comprende masterclass, concerti, incontri formativi ed esposizioni dei principali marchi internazionali del settore.
Artisti internazionali e masterclass nel centro storico
Nato cinque anni fa, il festival ha consolidato una posizione di rilievo nel panorama musicale italiano, ospitando nelle precedenti edizioni interpreti provenienti da diversi Paesi. Tra i musicisti già coinvolti figurano Nikita Zimin, Quatuor Habanera, Rui Ozawa, Asya Fateyeva, Chris Collins, Virgo Veldi e Alain Crepin, insieme a esponenti della scena nazionale come Rosario Giuliani, Marco Gerboni, Daniele Comoglio, Damiano Grandesso, Giuseppe Laterza, Massimiliano Girardi, Annamaria Savitteri e il MAC Saxophone Quartet.
Per l’edizione 2026 sono previste masterclass guidate da Nicolas Arsenijevich, Mikhail Kazakov e Stephanie Schoiswohl. Le attività formative saranno affiancate da un’area Expo con la presenza di marchi quali BG France, Selmer Paris, D’Addario e SCV Legatures, offrendo a studenti, docenti e professionisti la possibilità di conoscere strumenti, accessori e nuove soluzioni tecniche.
Il festival è realizzato in co-organizzazione con il Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto e con la collaborazione del Comune di Treviso. La direzione artistica è affidata a Luis Lanzarini, saxofonista e docente del Conservatorio.
Apertura con il quartetto della Guardia di Finanza
Il concerto inaugurale si svolgerà il 2 settembre al Teatro Comunale Mario Del Monaco e vedrà protagonista il Quartetto di saxofoni della Banda Musicale della Guardia di Finanza. L’appuntamento, inserito nella programmazione ufficiale del teatro, prosegue la tradizione delle aperture istituzionali affidate a formazioni di alto livello.
Nelle precedenti edizioni si sono esibiti il Quartetto di saxofoni della Banda Musicale della Polizia di Stato, il MAC Saxophone Quartet, il Quatuor Habanera di Parigi e il Quartetto di saxofoni della Banda dell’Arma dei Carabinieri.
Il programma attraverserà generi differenti, dalla musica classica al jazz, dal repertorio pop alla musica spirituale e contemporanea. L’obiettivo è mostrare le molteplici possibilità espressive dello strumento e avvicinare pubblici con interessi diversi.
Il programma dei concerti dal 3 al 6 settembre
Il 3 settembre il Salone dei Trecento ospiterà “I virtuosi del saxofono”, con Nicolas Arsenijevich, Mikhail Kazakov e il pianista Damiano Lazzaron. Il 4 settembre sarà la volta del concerto spirituale “Tommaso da Modena”, in programma nella Sala Capitolare e nel Chiostro del Seminario Maggiore, con Luis Lanzarini e il quartetto d’archi Agostino Steffani.
Il 5 settembre sono previsti due appuntamenti. A Casa Robegan, nei Musei Civici, si terrà un concerto aperitivo con il Duo Granato, formato dal sassofonista Christian Battaglioli e dal pianista Marco Rinaudo. Nella stessa giornata, alla Loggia dei Trecento in piazza dei Signori, si esibirà il Gianni Vancini Quartet con un repertorio pop e jazz.
Il 6 settembre la Loggia dei Cavalieri accoglierà il Veneto Saxophone Meeting con il TISF 26 Collective. La chiusura sarà affidata alla Steffani Saxophone Orchestra e ai solisti del festival, con un concerto tra piazzetta Botter e l’Auditorium Santa Caterina.
Everybody plays Saxophone coinvolge anche gli amatori
La principale novità dell’edizione 2026 è il format Everybody plays Saxophone, pensato per riunire appassionati e musicisti amatoriali provenienti dal Veneto. L’iniziativa amplia il carattere partecipativo del festival e offre spazio anche a chi vive la musica fuori dai percorsi professionali e accademici.
Secondo il direttore artistico Luis Lanzarini, il progetto nasce per riconoscere il valore delle esperienze amatoriali e trasformare Treviso in un luogo aperto a professionisti, studenti e appassionati. Il festival punta così a costruire un rapporto diretto tra formazione, spettacolo e partecipazione.
L’assessore alla Cultura e al Turismo Maria Teresa De Gregorio ha evidenziato la capacità della manifestazione di richiamare artisti, docenti e operatori dall’Italia e dall’estero, valorizzando contemporaneamente alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Il direttore del Conservatorio Paolo Troncon ha invece sottolineato il ruolo dell’istituto nella diffusione della cultura musicale e nella costruzione di progetti condivisi con Treviso.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to