Treviso, aria più pulita: il 2025 migliore degli ultimi 20 anni
18/09/2026
Il 2025 è stato l’anno più favorevole degli ultimi vent’anni per la qualità dell’aria nella provincia di Treviso, con concentrazioni di biossido di azoto e PM2.5 rimaste entro i limiti e un netto miglioramento anche per il PM10. I dati ARPAV sono stati presentati il 17 settembre al Sant’Artemio durante il Tavolo Tecnico Zonale per l’ambiente, organizzato dalla Provincia e rivolto ai 94 Comuni della Marca Trevigiana. Durante l’incontro sono state illustrate anche le nuove misure previste per contenere le emissioni nella stagione termica 2026-2027 e annunciato un prossimo bando provinciale destinato a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici nelle abitazioni.
PM2.5 in calo e biossido di azoto entro i limiti
Il monitoraggio illustrato da ARPAV evidenzia un quadro complessivamente favorevole. Nel corso del 2025 tutte le centraline del territorio hanno rispettato il limite previsto per il biossido di azoto, fissato a 40 microgrammi per metro cubo, con valori sostanzialmente confrontabili con quelli registrati nel 2024.
Anche le concentrazioni medie di PM2.5 sono rimaste sotto il limite annuale di 25 microgrammi per metro cubo. Secondo i dati presentati al Tavolo, la diminuzione registrata nel 2025 rappresenta la più significativa osservata dal 2010.
Per il PM10, la media annuale sul territorio provinciale è risultata stabile e inferiore al limite di 40 microgrammi per metro cubo. Più marcato il miglioramento relativo ai superamenti giornalieri: soltanto 6 centraline su 40 hanno registrato criticità rispetto al limite previsto, il risultato migliore dell’ultimo quinquennio.
A Treviso 17 giorni oltre il limite di PM10 nel 2025
Nell’area di Treviso i giorni caratterizzati da superamenti del limite giornaliero del PM10 sono stati 17 nel 2025, contro i 36 rilevati durante l’anno precedente. Per il 2026, al momento della presentazione dei dati, erano stati conteggiati 21 giorni di superamento.
Il quadro della stagione termica 2025-2026 mostra inoltre 14 giornate di allerta arancione su 212 giorni monitorati e nessuna giornata classificata in allerta rossa.
La Provincia ha comunque richiamato la necessità di proseguire con le politiche di riduzione delle emissioni, anche perché i prossimi obiettivi europei introdurranno parametri più severi. Tra le principali fonti sulle quali intervenire restano il traffico e la combustione delle biomasse, quest’ultima indicata come una delle sorgenti maggiormente rilevanti per le emissioni di polveri e benzo(a)pirene.
Nuove regole dal 1° ottobre per traffico e riscaldamento
Nel corso del Tavolo sono state illustrate ai Comuni anche le misure compensative previste per la stagione termica 2026-2027. Tra queste figura l’estensione temporanea di un’ora delle limitazioni alla circolazione urbana: dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 i divieti interessati saranno applicati dalle 8.30 alle 19.30.
Cambierà inoltre il periodo di utilizzo degli impianti di riscaldamento in determinati edifici pubblici e nelle strutture destinate a commercio e servizi. Il periodo indicato andrà dal 1° novembre al 12 aprile, con alcune categorie escluse, tra cui ospedali, strutture assistenziali, case di cura e scuole.
Nei giorni di allerta arancione o rossa sarà inoltre esteso il divieto di utilizzare generatori di calore a biomassa classificati 5 stelle nelle città con popolazione superiore a 100mila abitanti.
La Provincia prepara incentivi per il fotovoltaico domestico
Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha annunciato durante l’incontro la prossima pubblicazione di un bando rivolto ai cittadini per cofinanziare l’installazione di impianti fotovoltaici nelle abitazioni.
L’iniziativa si aggiungerà al precedente bando provinciale da 100mila euro dedicato alla manutenzione e alla pulizia degli impianti termici alimentati a biomassa. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è sostenere l’efficienza energetica delle abitazioni e contribuire alla riduzione delle fonti emissive.
Il consigliere provinciale delegato all’Ambiente Diego Zanchetta ha richiamato la necessità di mantenere continuità negli interventi, collegando i nuovi incentivi agli obiettivi ambientali fissati per il 2030. Il Tavolo Tecnico Zonale proseguirà quindi il coordinamento tra Provincia e Comuni sulle misure da adottare per consolidare il miglioramento registrato nel monitoraggio della qualità dell’aria.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.