Rapina fuori scuola a Conegliano, denunciati tre minori
29/04/2026
Tre minori tra i 16 e i 17 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Conegliano perché ritenuti presunti responsabili di una rapina ai danni di due studenti sedicenni, avvenuta la mattina del 28 marzo all’esterno di un istituto scolastico cittadino. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, ha portato all’identificazione dei tre giovani, residenti in comuni del coneglianese e senza precedenti penali o di polizia.
L’aggressione prima dell’ingresso a scuola
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due studenti sarebbero stati avvicinati prima di entrare a scuola da tre coetanei a loro sconosciuti. La situazione sarebbe rapidamente degenerata in un’aggressione: uno dei due ragazzi sarebbe stato minacciato con un coltello e costretto a consegnare 40 euro in contanti, mentre l’altro sarebbe stato colpito con alcuni schiaffi e obbligato a inginocchiarsi.
Dopo la rapina, i tre presunti autori avrebbero rivolto ulteriori minacce alle vittime, prospettando ritorsioni nel caso in cui l’episodio fosse stato denunciato. Un dettaglio che ha aggravato il quadro accusatorio e che è stato inserito negli atti trasmessi all’Autorità giudiziaria minorile.
Le indagini del Commissariato di Conegliano
Gli accertamenti condotti dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Conegliano hanno consentito di risalire ai tre ragazzi indicati come presunti responsabili. Si tratta di giovani nati tra il 2009 e il 2010, tutti residenti nell’area coneglianese. Al termine dell’attività investigativa, i minori sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per rapina aggravata e minaccia aggravata dall’utilizzo del coltello.
Il lavoro degli agenti si è concentrato sulla ricostruzione dell’episodio, sull’identificazione dei soggetti coinvolti e sulla verifica degli elementi raccolti dopo la denuncia. La vicenda ha destato particolare attenzione per il luogo in cui sarebbe avvenuta, nelle immediate vicinanze di una scuola, e per la giovane età sia delle vittime sia degli indagati.
Procedimento ancora nella fase preliminare
La posizione dei tre minori sarà ora valutata nell’ambito del procedimento penale minorile. Come precisato dalla Polizia, l’inchiesta si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati dovrà quindi essere accertata nel corso del procedimento e soltanto un’eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile potrà stabilirne la colpevolezza.
Il caso resta seguito dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, competente per le valutazioni successive. Per le due vittime, entrambe sedicenni, l’episodio avrebbe rappresentato un momento di forte pressione e paura, aggravato dalle minacce successive all’aggressione.
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