Mestre, 2 milioni per sicurezza e nuove telecamere
01/09/2026
Due milioni di euro per rafforzare la sicurezza urbana di Mestre, con interventi sulla videosorveglianza e azioni coordinate contro degrado e criminalità diffusa. La Giunta regionale del Veneto ha approvato il nuovo Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno, che mette a disposizione le risorse attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione. L’accordo avrà una durata di cinque anni, sarà rinnovabile e vedrà il Comune di Venezia nel ruolo di soggetto attuatore.
Videosorveglianza potenziata nelle aree più sensibili
Una delle principali linee previste dal protocollo riguarda il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e degli strumenti tecnologici utilizzati per il controllo del territorio. L’obiettivo è migliorare il monitoraggio delle zone maggiormente esposte a episodi di degrado o criminalità e aumentare la capacità di prevenzione.
Le nuove dotazioni dovranno essere inserite in una strategia più ampia che comprende attività di presidio, contrasto ai comportamenti illeciti e recupero della fruibilità degli spazi pubblici.
La progettualità da candidare al finanziamento sarà individuata congiuntamente dalla Prefettura di Venezia e dalla Regione Veneto, mentre l’attuazione operativa degli interventi sarà affidata al Comune di Venezia.
Stefani: interventi coordinati su Mestre
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha indicato Mestre come una delle aree regionali che presenta maggiori complessità sotto il profilo della sicurezza e del degrado urbano.
Secondo il presidente, l’accordo dovrà permettere di mettere insieme le competenze di Ministero, Regione e amministrazione comunale, intervenendo sia sulla prevenzione degli illeciti sia sulla qualità degli spazi e dei servizi nelle zone maggiormente problematiche.
Il protocollo non si limita infatti agli strumenti di controllo. Tra gli obiettivi vengono richiamati anche il miglioramento delle condizioni sociali e abitative, la riqualificazione delle aree urbane degradate e il rafforzamento della coesione tra le comunità presenti sul territorio.
Pavanetto: tecnologia insieme alla riqualificazione urbana
Il vicepresidente della Regione e assessore alla Sicurezza, Lucas Pavanetto, ha sottolineato il ruolo della collaborazione istituzionale e delle nuove tecnologie nella gestione delle problematiche urbane.
Per la Regione, le telecamere possono svolgere sia una funzione deterrente sia un ruolo operativo nel controllo delle aree sensibili. L’utilizzo della tecnologia dovrà però essere accompagnato da interventi capaci di rendere gli spazi pubblici maggiormente frequentati, funzionali e accessibili.
L’intesa punta quindi a combinare prevenzione, controllo del territorio e riqualificazione, con l’obiettivo di creare condizioni più favorevoli per residenti, attività economiche e cittadini che utilizzano quotidianamente le aree interessate.
Accordo di cinque anni tra Regione e Ministero
Il Protocollo d’intesa tra Regione Veneto e Ministero dell’Interno resterà in vigore per cinque anni e potrà essere successivamente rinnovato. Le risorse iniziali ammontano a 2 milioni di euro e provengono dal Fondo Sviluppo e Coesione.
La misura nasce con l’obiettivo di costruire interventi integrati per la sicurezza, promuovere la legalità e contrastare fenomeni che possono limitare l’utilizzo degli spazi pubblici. Mestre sarà al centro della prima fase operativa, con particolare attenzione agli strumenti di videosorveglianza e alle zone considerate più esposte a criticità.
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