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Lago di Garda, 100mila euro per la pesca del siluro

22/07/2026

Lago di Garda, 100mila euro per la pesca del siluro

Un fondo da 100.000 euro sosterrà le imprese di pesca professionale impegnate nella cattura del siluro nel lago di Garda. La Giunta regionale del Veneto ha approvato il nuovo bando con l’obiettivo di contenere la diffusione della specie invasiva, ridurne gli effetti sulla fauna ittica locale e favorire la nascita di una filiera commerciale dedicata.

Contributi fino a 20mila euro per ciascuna impresa

Il finanziamento è rivolto alle aziende che operano professionalmente nelle acque gardesane. Per accedere alle risorse, il titolare dell’impresa o almeno uno dei soci dovrà risultare iscritto al Registro dei pescatori professionisti autorizzati a esercitare l’attività nel lago di Garda.

Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese considerate ammissibili, entro il limite massimo di 20.000 euro per ogni beneficiario. Le somme potranno essere utilizzate per acquistare reti specifiche, attrezzature per la cattura e dotazioni destinate alla conservazione, al trattamento e alla successiva commercializzazione del pescato.

La pesca del siluro richiede infatti strumenti e tecniche differenti rispetto a quelli normalmente impiegati per le specie tradizionali del lago. Il bando intende quindi sostenere gli investimenti iniziali necessari affinché le imprese possano organizzare questa attività senza sostenere interamente i costi di adeguamento.

Il siluro mette sotto pressione la fauna autoctona

La misura nasce dalla crescita della presenza del siluro nelle acque del Garda. Si tratta di una specie alloctona invasiva, capace di raggiungere dimensioni considerevoli e di alimentarsi di pesci e altri organismi acquatici. La sua diffusione può modificare gli equilibri dell’ecosistema e incidere sulle popolazioni ittiche autoctone.

L’assessore regionale alla Pesca Dario Bond ha spiegato che il provvedimento risponde a un impegno assunto con i pescatori gardesani. Il contenimento del siluro viene indicato come una delle azioni necessarie per proteggere il patrimonio ittico del lago e salvaguardare le attività economiche legate alla pesca professionale.

Il sostegno economico dovrà rendere più conveniente la cattura della specie, aumentando il numero di operatori dotati degli strumenti adeguati e riducendo il rischio che gli esemplari prelevati rimangano privi di una destinazione commerciale.

Una filiera commerciale per trasformare il pescato

Accanto alla finalità ambientale, la Regione punta alla creazione di nuove possibilità di reddito per le aziende. Le carni del siluro sono già commercializzate e consumate in diversi Paesi dell’Europa centrale, dove esistono mercati e canali di distribuzione consolidati.

La disponibilità di impianti e sistemi adeguati per conservare il pesce potrebbe permettere alle imprese venete di raggiungere acquirenti italiani ed europei, trasformando l’attività di contenimento in una nuova opportunità economica. Il progetto regionale mira dunque a collegare cattura, conservazione e vendita, evitando che l’intervento si limiti al semplice prelievo degli esemplari.

Secondo Bond, la strategia consentirà di affrontare contemporaneamente due esigenze: alleggerire la pressione esercitata dal siluro sulle specie locali e ampliare le attività delle imprese professionali. Il risultato dipenderà dalla capacità degli operatori di organizzare una filiera stabile e di individuare sbocchi commerciali in grado di assorbire il pescato.

Domande entro 60 giorni dalla pubblicazione

Le richieste di contributo dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto. Le modalità operative, la documentazione necessaria e le categorie di spesa finanziabili saranno indicate nel testo del provvedimento.

Le sovvenzioni verranno assegnate nel rispetto delle norme europee sugli aiuti “de minimis” applicabili ai settori della pesca e dell’acquacoltura. Le imprese interessate dovranno quindi verificare anche gli eventuali contributi pubblici già ricevuti, affinché l’assegnazione rimanga entro i limiti previsti dalla disciplina comunitaria.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.