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Borse di studio Veneto 2025-2026, nuovo avviso per le famiglie con studenti delle superiori

14/04/2026

Borse di studio Veneto 2025-2026, nuovo avviso per le famiglie con studenti delle superiori

La Regione del Veneto ha pubblicato il nuovo avviso per l’individuazione dei beneficiari delle borse di studio relative all’anno scolastico 2025-2026, una misura che punta a sostenere in modo concreto le famiglie degli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Il provvedimento, approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 112 del 25 febbraio 2026, si inserisce nel quadro degli interventi destinati a rendere più accessibile il percorso scolastico, alleggerendo almeno in parte il peso economico che accompagna la frequenza delle scuole superiori.

Si tratta di un sostegno che conserva un valore molto pratico, perché interviene su spese che accompagnano la quotidianità di ragazze e ragazzi durante l’intero anno scolastico. Libri di testo, trasporti, mobilità e accesso a beni e servizi culturali rappresentano infatti voci di costo che incidono in maniera rilevante sui bilanci familiari, soprattutto quando la scuola richiede spostamenti frequenti o l’acquisto di materiali didattici particolarmente onerosi.

Chi può richiedere la borsa di studio e a cosa serve

L’iniziativa è rivolta alle famiglie di studentesse e studenti residenti in Veneto che frequentano istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. L’obiettivo del contributo è accompagnare la partecipazione scolastica attraverso un aiuto economico destinato a coprire alcune spese strettamente connesse allo studio e alla formazione.

La borsa di studio potrà essere utilizzata per l’acquisto dei libri di testo, per le soluzioni legate alla mobilità e al trasporto e per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. È proprio questa articolazione a rendere la misura particolarmente significativa, perché riconosce che il diritto allo studio passa anche dalla possibilità di raggiungere la scuola con continuità e di partecipare pienamente alla vita culturale che completa il percorso educativo.

L’importo dell’agevolazione sarà compreso tra un minimo di 150 euro e un massimo di 500 euro. La somma effettivamente riconosciuta sarà definita sulla base del numero delle domande ritenute valide e delle risorse complessivamente disponibili. Questo significa che l’entità finale del contributo non sarà uguale per tutti in modo automatico, ma verrà determinata al termine della fase di raccolta e verifica delle richieste presentate.

Domande online: date, modalità e attenzione alle scadenze

Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata predisposta dalla Regione del Veneto. La finestra temporale per la presentazione è già stata definita con precisione: sarà possibile inviare la richiesta a partire da lunedì 16 marzo 2026 e fino alle ore 14.00 di lunedì 20 aprile 2026. Oltre questo termine, la procedura non consentirà ulteriori invii, ed è quindi opportuno che le famiglie interessate si attivino con un adeguato anticipo, così da evitare difficoltà tecniche o dimenticanze a ridosso della chiusura.

La scelta della procedura esclusivamente online conferma la direzione già seguita da molte amministrazioni pubbliche, orientate a semplificare la gestione delle domande e a uniformare i controlli. Resta però essenziale, per chi intende partecipare, consultare con attenzione il contenuto del bando e verificare con precisione i requisiti richiesti, così da compilare la domanda in modo corretto e completo.

Per ottenere informazioni dettagliate, la Regione mette a disposizione la pagina dedicata sul portale Bandi, Avvisi e Concorsi, dove sono pubblicati l’avviso ufficiale e i riferimenti utili, oltre a una locandina informativa scaricabile in formato PDF. Per molte famiglie, questa misura rappresenta un aiuto concreto e immediato; per questo motivo, conoscere tempi e modalità di accesso diventa un passaggio essenziale per non perdere un’opportunità pensata a sostegno del percorso scolastico dei propri figli.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to