Bar chiuso per 7 giorni a Susegana dopo liti e risse
11/05/2026
Il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha sospeso per 7 giorni la licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un bar di Susegana, indicato dalla Polizia come luogo di ritrovo di soggetti con precedenti e scenario di gravi episodi avvenuti sia all’interno sia all’esterno del locale. Il provvedimento, notificato nel pomeriggio di ieri, è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, per ragioni di ordine pubblico e sicurezza collettiva.
La misura dopo gli interventi della Polizia
La sospensione è stata disposta su proposta del Commissariato di pubblica sicurezza di Conegliano, al termine di una serie di controlli e interventi che hanno riguardato il pubblico esercizio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, nel locale si sarebbero verificati episodi di violente liti, aggressioni e risse, con persone ferite e prognosi comprese tra 3 e 10 giorni.
L’episodio più recente indicato nel provvedimento risale alla notte del 12 aprile, quando più pattuglie sono intervenute presso il bar per sedare una rissa tra due gruppi contrapposti, composti complessivamente da circa una decina di persone. Alcuni dei presenti, secondo gli accertamenti, erano in evidente stato di ubriachezza e si sarebbero fronteggiati anche con bastoni, provocando poi danni ad alcune auto parcheggiate all’esterno del locale.
Alcuni partecipanti alla rissa hanno riportato ferite evidenti e vari traumi, tanto da rendere necessario il trasporto al Pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano. Durante gli interventi, buona parte dei soggetti identificati è risultata gravata da precedenti penali e di polizia, anche recenti, per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Provvedimento di sicurezza, controlli estesi in provincia
La Questura ha precisato che la sospensione della licenza non ha natura di sanzione afflittiva nei confronti dell’esercizio pubblico, ma risponde all’esigenza di interrompere una situazione ritenuta pericolosa per la sicurezza pubblica. La chiusura temporanea serve quindi a evitare il protrarsi di condizioni considerate incompatibili con la tutela della cittadinanza e con il regolare svolgimento dell’attività.
Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi, con particolare attenzione ai locali nei quali vengono rilevate criticità legate alla presenza di soggetti pericolosi o al ripetersi di episodi violenti. L’articolo 100 del Tulps consente infatti all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire con la sospensione della licenza quando emergono elementi tali da incidere sull’ordine pubblico.
La Polizia di Stato ha annunciato che l’attività di prevenzione proseguirà nei confronti degli esercizi pubblici dell’intera provincia di Treviso. L’obiettivo dichiarato è contrastare situazioni di illegalità e garantire maggiore sicurezza nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto nei contesti in cui le criticità possono ricadere direttamente sulla tranquillità dei residenti e degli avventori.
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