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Voucher nido Veneto, fino a 1.500 euro per famiglie a Treviso

22/04/2026

Voucher nido Veneto, fino a 1.500 euro per famiglie a Treviso

Contributi fino a 1.500 euro per sostenere le spese dei servizi alla prima infanzia: la Regione del Veneto ha attivato il bando “Fattore Famiglia” rivolto ai nuclei con bambini tra 0 e 3 anni residenti nell’ambito territoriale di Treviso. Le domande potranno essere presentate online dal 1° aprile al 15 maggio 2026, con riferimento a frequenze effettuate tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026 per almeno due mesi, anche non consecutivi.

Requisiti e importi del contributo

Il voucher prevede un sostegno economico compreso tra 900 e 1.500 euro, cumulabile con altri contributi destinati alle stesse finalità. Possono accedere al beneficio i residenti nel Comune di Treviso o nei Comuni dell’ATS VEN_09, purché conviventi con il minore e in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 22.000 euro.

L’indicatore economico sarà poi ricalcolato attraverso il meccanismo del “Fattore Famiglia”, che tiene conto della composizione del nucleo. Saranno esclusi coloro che, dopo questa rideterminazione, supereranno la soglia dei 15.000 euro. Il contributo riguarda i servizi educativi per la prima infanzia previsti dalla normativa nazionale e regionale, tra cui nidi e strutture assimilate.

Domande online e graduatorie comunali

Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma dedicata dell’ambito sociale. Al termine della procedura, ogni richiedente riceverà un codice identificativo necessario per consultare la propria posizione nelle graduatorie, che saranno pubblicate sul sito del Comune di Treviso.

Per supporto e informazioni è attivo il servizio Spazio Famiglia, che riceve su appuntamento nelle sedi di via Dalmazia e via del Galletto. La prenotazione avviene tramite messaggio al numero dedicato. L’amministrazione invita i cittadini a non attendere gli ultimi giorni utili per la presentazione delle domande, in considerazione della disponibilità limitata degli appuntamenti e dei tempi tecnici necessari per completare la procedura.

L’iniziativa rientra nelle politiche regionali di sostegno alla genitorialità e mira a facilitare l’accesso ai servizi educativi nei primi anni di vita, riducendo l’impatto economico sulle famiglie del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to