Veneto, quasi 39 milioni per il trasporto pubblico locale
08/09/2026
La Giunta regionale del Veneto ha approvato un’anticipazione da 38.952.139 euro destinata agli Enti locali che affidano i servizi di trasporto pubblico locale automobilistico, tramviario e di navigazione lagunare. Il provvedimento, adottato su proposta dell’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Diego Ruzza, servirà a coprire le ultime due mensilità del 2026 e a garantire la regolare prosecuzione dei servizi previsti dai contratti sottoscritti con le aziende di trasporto.
Risorse per autobus, tram e navigazione lagunare
I fondi fanno riferimento al saldo della quota 2026 del Fondo nazionale destinato al concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Le risorse saranno trasferite agli Enti affidanti attraverso rate mensili anticipate, secondo le modalità previste dalla normativa regionale.
L’intervento riguarda i diversi segmenti del sistema di mobilità pubblica regionale: servizi automobilistici, linee tramviarie e collegamenti di navigazione lagunare. L’obiettivo è fornire agli enti responsabili della gestione dei contratti una disponibilità finanziaria sufficiente per affrontare la parte finale dell’anno senza interruzioni o difficoltà nella programmazione.
Secondo l’assessore Diego Ruzza, il provvedimento permette di garantire certezza finanziaria agli Enti affidanti e continuità a un servizio utilizzato quotidianamente da cittadini, studenti, lavoratori e visitatori.
Nel 2026 già assegnati 259,65 milioni di euro
L’anticipazione approvata dalla Giunta si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione durante il 2026 per assicurare continuità al finanziamento del trasporto pubblico locale.
Con la deliberazione n. 437 del 28 maggio 2026 erano già stati assegnati agli Enti affidanti 259,65 milioni di euro, corrispondenti alla quota storica delle risorse spettanti al Veneto. L’erogazione era stata disposta in attesa del riparto definitivo del Fondo nazionale relativo all’anno in corso.
Il nuovo stanziamento da quasi 39 milioni interviene quindi sulla parte conclusiva dell’esercizio finanziario, coprendo le mensilità ancora necessarie per arrivare alla fine del 2026.
Il 5% sarà erogato dopo la rendicontazione
La Regione ha previsto anche un meccanismo legato alla verifica dei risultati. Una quota pari al 5% delle risorse complessivamente assegnate sarà infatti erogata in un momento successivo, dopo la presentazione della rendicontazione dei servizi effettuati.
Il pagamento della quota residua sarà collegato anche al raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi previsti. Il sistema punta quindi a legare una parte dei trasferimenti non soltanto alla continuità dei servizi, ma anche alla verifica delle prestazioni effettivamente garantite sul territorio.
Regione: garantire continuità fino alla fine dell’anno
Per la Giunta regionale, la misura rappresenta uno strumento per evitare criticità nella gestione finanziaria del trasporto pubblico locale e mantenere stabile l’erogazione dei servizi durante gli ultimi mesi dell’anno.
Il trasporto pubblico resta infatti una componente centrale della mobilità regionale, con ricadute dirette sugli spostamenti quotidiani e sull’accessibilità dei territori. L’anticipazione approvata l’8 settembre punta quindi a sostenere gli Enti locali e le aziende affidatarie fino alla conclusione del 2026, assicurando la copertura finanziaria necessaria per autobus, tram e servizi di navigazione lagunare.
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