Caricamento...

Treviso365 Logo Treviso365

Veneto e CDP, tavolo su credito e venture capital per le imprese

06/10/2026

Veneto e CDP, tavolo su credito e venture capital per le imprese

Regione del Veneto e Gruppo Cassa Depositi e Prestiti hanno avviato a Venezia un confronto operativo per costruire nuovi strumenti finanziari a sostegno delle imprese. Il tavolo, ospitato il 5 ottobre a Palazzo Balbi, ha messo al centro credito, garanzie, venture capital, finanza alternativa e internazionalizzazione, con particolare attenzione alle esigenze di Pmi, Mid-Cap, startup e aziende innovative.

Una “cassetta degli attrezzi” per sostenere gli investimenti

L’obiettivo del confronto è superare una logica basata su singole misure e costruire invece un sistema più integrato, nel quale possano essere combinati risorse regionali, fondi europei, finanziamenti bancari, garanzie, strumenti alternativi e capitale di rischio.

La Regione punta così ad ampliare le possibilità di accesso al credito per le imprese e a individuare soluzioni capaci di accompagnare programmi di crescita, innovazione e apertura verso i mercati internazionali.

Al tavolo hanno partecipato, per la Regione, il vicepresidente e assessore al Turismo, Lavoro e Sicurezza Lucas Pavanetto, l’assessore allo Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Attrazione investimenti Massimo Bitonci, l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti e l’assessore Marco Zecchinato, insieme ai dirigenti delle strutture regionali coinvolte nelle politiche economiche e finanziarie.

Basket bond e venture debt tra gli strumenti presentati

Tra le soluzioni illustrate da CDP figurano i basket bond regionali, pensati per facilitare l’accesso alla finanza alternativa da parte delle imprese più piccole impegnate in percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione.

Un altro strumento approfondito è il venture debt, forma di finanziamento complementare al venture capital rivolta alle aziende innovative in fase di espansione. La caratteristica principale è la possibilità di reperire nuove risorse senza diluire il capitale sociale e senza modificare gli equilibri di governance.

Il confronto ha riguardato anche il Fondo Rotativo Imprese, che consente di combinare finanziamenti agevolati CDP, credito bancario ordinario e contributi regionali, oltre a forme di provvista destinate a sostenere i finanziamenti alle Pmi attraverso banche, Confidi e finanziarie regionali.

Garanzie e controgaranzie per rafforzare l’accesso al credito

Particolare attenzione è stata dedicata ai sistemi di garanzia. Tra i modelli esaminati figura quello delle controgaranzie CDP, che potrebbero rafforzare gli strumenti pubblici regionali e valorizzare il ruolo dei Confidi nel sostegno alle imprese.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il modello Eu.Re.Ca., già sviluppato con la Regione Emilia-Romagna, che prevede una controgaranzia CDP fino all’80% su portafogli di nuove garanzie generate dai Confidi.

Il possibile adattamento di strumenti analoghi al contesto veneto sarà oggetto dei prossimi approfondimenti tra Regione e Cassa Depositi e Prestiti.

Startup e deeptech, focus sul trasferimento tecnologico

Una parte del tavolo è stata dedicata al venture capital e al trasferimento tecnologico. CDP Venture Capital ha presentato il Fondo Technology Transfer 2, rivolto alle fasi iniziali delle startup deeptech e alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate da università e centri di ricerca.

I settori interessati comprendono biotecnologie, tecnologie quantistiche, fotonica, robotica e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di trasformare ricerca e innovazione in nuove attività imprenditoriali.

È stata inoltre approfondita la possibilità di applicare anche in Veneto il modello dei Fondi Next, strumenti di co-investimento regionale attraverso i quali CDP Venture Capital affianca risorse locali agli investimenti dei propri fondi nazionali in startup e Pmi innovative.

Possibile fondo regionale di co-investimento

Il modello è già operativo in Piemonte e Toscana. Il Fondo Toscana Next dispone di 13,5 milioni di euro di asset under management, mentre il Fondo Piemonte Next è articolato in due comparti da 10 milioni di euro ciascuno.

Per il Veneto si apre quindi una fase di valutazione sulla possibile creazione di un veicolo regionale di co-investimento, con l’obiettivo di mobilitare ulteriori risorse e rafforzare la capacità del territorio di trasformare innovazione, ricerca e tecnologia in nuovi investimenti.

Il tavolo proseguirà ora con l’individuazione degli strumenti più adatti al sistema produttivo veneto, anche in relazione alla programmazione delle risorse regionali ed europee. L’obiettivo è integrare le misure finanziarie con attività informative e formative e con iniziative rivolte alle imprese con maggiore potenziale di crescita e internazionalizzazione.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.