Treviso, controlli in centro: hashish, lavoro nero e falso
07/07/2026
Controlli mirati della Polizia Locale di Treviso hanno portato al sequestro di hashish, alla scoperta di un’attività senza Scia e alla denuncia di un uomo per falso. Le verifiche, svolte tra il 1° luglio e il 4 luglio, hanno interessato l’area della stazione ferroviaria, via Roma, Ponte San Martino e alcune attività commerciali del centro storico.
Hashish sequestrato nell’area della stazione
Gli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria, impiegati sia in divisa sia in abiti civili, hanno svolto servizi di osservazione e controllo nelle zone considerate più sensibili della città. L’attività si è concentrata in particolare nei pressi della stazione, lungo via Roma e nel quadrante di Ponte San Martino.
Durante i controlli sono stati identificati cinque giovani, tra cui un minorenne. Quattro di loro sono stati trovati in possesso di hashish detenuto per uso personale. La sostanza è stata sequestrata e i ragazzi sono stati segnalati alla Prefettura di Treviso per i provvedimenti amministrativi previsti dalla normativa.
Attività senza Scia vicino a Piazza Borsa
La Polizia Locale ha esteso gli accertamenti anche alle attività economiche del centro storico. In un esercizio di acconciatura situato nelle immediate vicinanze di Piazza Borsa, gli agenti hanno verificato l’assenza della prescritta Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di circa 1.700 euro. È stato inoltre disposto il divieto di prosecuzione dell’attività fino alla completa regolarizzazione della posizione amministrativa. L’intervento rientra nelle verifiche finalizzate a contrastare abusivismo commerciale e irregolarità nella gestione degli esercizi aperti al pubblico.
Lavoratore irregolare e documento alterato
Nel corso dell’ispezione è stato individuato anche un lavoratore privo di regolare contratto di impiego. La posizione è stata segnalata agli organi competenti in materia di vigilanza sul lavoro per gli ulteriori accertamenti.
Durante l’identificazione, l’uomo, un cittadino straniero di 41 anni regolarmente presente sul territorio nazionale, ha esibito una carta d’identità italiana risultata alterata e priva del microchip identificativo. È stato quindi sottoposto a fotosegnalamento e deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di falso.
Il comandante della Polizia Locale, Patrich Antonello, ha spiegato che i servizi sono stati organizzati con pattuglie dedicate e personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria, anche in abiti civili, per rafforzare osservazione e prevenzione nelle aree attenzionate. Le verifiche amministrative sulle attività commerciali proseguiranno come strumento di contrasto a lavoro irregolare, abusivismo e illegalità diffusa.
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