Treviso, arrestato 23enne con oltre 200 dosi di cocaina
07/09/2026
Oltre 200 dosi di cocaina pronte per lo spaccio e 580 euro in contanti sono state sequestrate dalla Polizia di Stato di Treviso durante un’operazione condotta tra San Biagio di Callalta e Silea. Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino albanese di 23 anni, incensurato e irregolare sul territorio nazionale, dopo averlo osservato mentre nascondeva parte dello stupefacente in un’area agricola e, successivamente, mentre avrebbe ceduto una dose a un cliente. Dopo la convalida dell’arresto, nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Circa 200 dosi nascoste in un’area agricola
L’intervento rientra nell’intensificazione dei servizi antidroga disposta dal Questore di Treviso, Alessandra Simone. Nel pomeriggio di domenica 6 settembre, gli investigatori della Squadra Mobile hanno individuato il giovane in un’area agricola di San Biagio di Callalta.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il 23enne sarebbe stato sorpreso mentre occultava circa 200 dosi di cocaina già confezionate e ritenute destinate alla vendita al dettaglio. Una volta recuperato lo stupefacente, gli agenti hanno continuato a seguire i suoi spostamenti per verificare l’eventuale attività di cessione.
Il controllo si è quindi spostato verso Silea, dove il giovane sarebbe stato intercettato durante un incontro con un cliente.
A Silea osservata una presunta cessione da 50 euro
Gli investigatori avrebbero assistito alla consegna di una dose di cocaina in cambio di 50 euro. A quel punto è scattato l’intervento degli agenti, che hanno sottoposto il 23enne e il veicolo utilizzato a ulteriori controlli.
All’interno dell’automobile, nascosti in un vano appositamente utilizzato per l’occultamento, sono stati trovati altri 10 involucri contenenti cocaina. Durante le verifiche sono stati inoltre recuperati 580 euro in contanti, denaro ritenuto dagli investigatori collegato alla presunta attività di spaccio.
La droga e la somma di denaro sono state sequestrate. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Dopo la convalida disposta la custodia in carcere
Nella mattinata del 7 settembre l’arresto è stato convalidato e per il 23enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Le contestazioni dovranno essere valutate nel prosieguo del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione viene inserita dalla Questura nel contrasto a una modalità di distribuzione della cocaina definita “delivery”, caratterizzata da consegne rapide concordate telefonicamente e realizzate direttamente in automobile, spesso con soste di pochi minuti.
Sette arresti negli ultimi mesi contro lo spaccio “delivery”
Secondo la Polizia di Stato, questo sistema vedrebbe coinvolti giovani che raggiungono la provincia di Treviso per periodi limitati, svolgendo attività di vendita al dettaglio prima di essere sostituiti da altri soggetti. Gli incontri con i clienti vengono organizzati telefonicamente e le consegne possono avvenire anche direttamente dal finestrino del veicolo.
Per ridurre il rischio di essere trovati con quantitativi consistenti di droga, lo stupefacente viene talvolta nascosto in aree urbane, zone isolate oppure sotto la scocca delle automobili attraverso contenitori magnetici, per essere recuperato soltanto al momento della consegna.
Con l’operazione tra San Biagio di Callalta e Silea salgono a sette gli arresti effettuati negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato di Treviso nell’ambito delle indagini su questa modalità di spaccio.
Articolo Precedente
Veneto, 1,3 milioni contro emergenze in agricoltura e pesca
Articolo Successivo
Treviso, 500mila euro ai Comuni per fossati e sicurezza idraulica