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Treviso, 40 identificati e sanzioni a centro estetico

15/05/2026

Treviso, 40 identificati e sanzioni a centro estetico

Quaranta persone sono state identificate dalla Polizia Locale di Treviso tra via Roma e Riviera Santa Margherita, nell’ambito dei controlli svolti nelle aree sensibili della città e nella zona sottoposta a tutela rinforzata. L’attività, condotta nell’ultima settimana dal Comando di via Castello d’Amore, ha riguardato anche esercizi commerciali del centro e di una laterale del PUT, con sanzioni a carico di un centro estetico e di un Phone Center per irregolarità amministrative e violazioni delle norme di settore.

Controlli nella zona a tutela rinforzata

Nella giornata di ieri tre pattuglie hanno presidiato l’area compresa tra via Roma e Riviera Santa Margherita, verificando il rispetto delle disposizioni previste dall’ordinanza prefettizia che istituisce la Zona a Tutela Rinforzata. Le identificazioni hanno interessato oltre quaranta soggetti; nessuno, secondo quanto accertato dagli agenti, è risultato destinatario di ordini di allontanamento o fogli di via.

La presenza della Polizia Locale ha comunque portato alla contestazione di diverse violazioni al regolamento di Polizia Urbana e al Codice della Strada. Tra gli episodi rilevati figurano condotte irregolari da parte di conducenti di monopattini e autovetture, insieme a sanzioni per l’abbandono di mozziconi e prodotti da fumo sul suolo pubblico. L’obiettivo dichiarato del servizio resta il presidio delle zone considerate più delicate, con interventi finalizzati a prevenire situazioni di degrado, comportamenti illeciti e criticità per la sicurezza urbana.

Irregolarità in un centro estetico e in un Phone Center

Le verifiche hanno interessato anche alcune attività commerciali, con attenzione agli aspetti igienico-sanitari, alla regolarità amministrativa e al rispetto delle norme comunali e statali. In un centro estetico del centro storico gli agenti hanno riscontrato l’assenza del responsabile tecnico, figura obbligatoria per le attività che effettuano trattamenti con impatto diretto sulla sicurezza fisica dei clienti, come estetica, acconciatura e tatuaggi.

Il responsabile tecnico deve garantire la corretta esecuzione dei trattamenti, la presenza durante l’orario di apertura, la supervisione del personale, l’igiene dei locali e l’utilizzo adeguato delle apparecchiature. Nel corso del controllo sono state rilevate anche violazioni relative al divieto di fumo e alla mancata esposizione della Scia, documento che deve essere visibile al pubblico per attestare il possesso dei requisiti previsti dalla legge. Per il centro estetico sono stati contestati verbali per un importo complessivo di 1.830 euro.

Un’ulteriore irregolarità è stata accertata in un Phone Center situato in una laterale del PUT. L’esercizio, autorizzato per servizi di telefonia, accesso a Internet e trasferimento di denaro, svolgeva anche vendita di capi di abbigliamento e accessori senza titolo. Al gestore è stato notificato un verbale da 5.000 euro in base al Decreto Legislativo 114/98, con immediato divieto di prosecuzione dell’attività di vendita non autorizzata.

Il comandante della Polizia Locale, Patrich Antonello, ha collegato gli interventi a una strategia di presidio del territorio orientata alla sicurezza urbana, alla tutela dei consumatori e alla salute pubblica. Secondo il Comando, controlli costanti nelle aree sensibili e verifiche puntuali sulle attività economiche servono a ridurre i rischi per i cittadini e a contrastare forme di concorrenza sleale verso gli operatori che rispettano le regole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to