La Regione Veneto apre i bandi cultura 2026: 827mila euro per musei e cultura
02/07/2026
La Regione del Veneto apre i termini per accedere ai contributi del Piano annuale della Cultura 2026, con una dotazione complessiva di 827mila euro. Dal 1° luglio musei, archivi, reti bibliotecarie, biblioteche dei piccoli Comuni, enti religiosi e artisti professionisti possono presentare domanda per ottenere risorse destinate alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio culturale veneto.
Quattro linee di finanziamento per il patrimonio culturale
Il pacchetto rientra nell’Ambito 2 del Piano annuale della Cultura 2026, approvato dalla Giunta regionale in attuazione della Legge regionale 17/2019. Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, secondo le modalità indicate nei singoli avvisi.
La quota più consistente riguarda l’Azione B4 – MAB, dedicata a musei, archivi e biblioteche. Lo stanziamento è pari a 612mila euro e sostiene gli istituti culturali riconosciuti dalla Regione e gli enti capofila delle reti bibliotecarie. Le risorse sono suddivise in tre bandi: 238mila euro per i musei, 150mila euro per gli archivi e 224mila euro per le reti bibliotecarie.
Lettura nei piccoli Comuni e sostegno all’arte contemporanea
L’Azione B5 mette a disposizione 140mila euro per le biblioteche dei Comuni fino a 6.000 abitanti. L’obiettivo è sostenere iniziative di promozione della lettura, con attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni e al raccordo con la Maratona regionale “Il Veneto legge”. L’edizione 2026 amplia quindi la platea dei beneficiari, estendendo il contributo a una fascia più ampia di amministrazioni locali.
Per l’Azione B8 – Arte contemporanea sono previsti 25mila euro. Il bando è rivolto ad artisti professionisti di nascita o formazione veneta e prevede la selezione di cinque opere, destinate a entrare nel patrimonio regionale. La misura intende sostenere la produzione artistica contemporanea e rafforzare il legame tra creatività, identità culturale e patrimonio pubblico.
Restauro dei beni mobili nei Comuni e negli enti religiosi
L’Azione B10 assegna 50mila euro alla salvaguardia dei beni mobili storico-artistici. Possono accedere alla misura i piccoli Comuni con popolazione inferiore a 30mila abitanti e gli enti religiosi, per interventi di conservazione e restauro su beni datati fino al XIX secolo.
I beni restaurati dovranno rimanere in fruizione pubblica per almeno dieci anni, condizione che lega il contributo regionale alla possibilità per cittadini e visitatori di continuare ad accedere al patrimonio recuperato.
L’assessore regionale alla Cultura, Valeria Mantovan, ha definito il finanziamento un investimento nella qualità dei servizi culturali e nella trasmissione del patrimonio alle future generazioni. Le attività finanziate dovranno essere rendicontate entro il 31 dicembre 2026. Le domande vanno presentate attraverso la piattaforma telematica disponibile nella sezione “Bandi Avvisi Concorsi” del sito istituzionale della Regione del Veneto e sul Portale Cultura Veneto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to