Costermano sul Garda, ozono oltre i limiti per 27 giorni
05/08/2026
L’ozono è risultato l’unico inquinante critico rilevato durante la campagna di monitoraggio della qualità dell’aria condotta a Costermano sul Garda, in provincia di Verona. Nel periodo estivo il valore obiettivo previsto per la protezione della salute umana è stato superato in 27 giornate, pari al 36% della prima fase di rilevazione e al 20% dell’intero periodo analizzato. Per gli altri principali contaminanti atmosferici, invece, le concentrazioni sono rimaste entro i limiti stabiliti dalla normativa.
Monitoraggio tra luglio 2025 e gennaio 2026
La campagna è stata effettuata attraverso una stazione rilocabile installata in via Belvedere 12, in un sito classificato come fondo. Le rilevazioni si sono svolte in due distinti intervalli temporali: dal 3 luglio al 17 settembre 2025 e dal 13 novembre 2025 al 12 gennaio 2026. I risultati raccolti sono stati successivamente elaborati e illustrati in uno specifico rapporto tecnico.
Le analisi non hanno evidenziato situazioni problematiche per il biossido di zolfo e il monossido di carbonio, in linea con quanto osservato negli altri punti di controllo presenti nella provincia di Verona. Anche le concentrazioni di biossido di azoto, benzene e benzo(a)pirene non hanno superato i valori di riferimento previsti dalla legge.
Per quanto riguarda le polveri atmosferiche, la valutazione complessiva dei dati ha consentito di stimare il rispetto dei limiti normativi. Il quadro emerso per questi inquinanti appare quindi compatibile con quello registrato nelle altre stazioni della rete provinciale.
Superata per tre ore la soglia di informazione
La principale criticità riguarda l’ozono, un inquinante la cui formazione viene favorita dalle temperature elevate e dall’intensa radiazione solare. Oltre ai 27 giorni di superamento del valore obiettivo, il 3 e il 4 luglio 2025 è stata oltrepassata per tre ore complessive la soglia di informazione di 180 microgrammi per metro cubo.
Durante la campagna non sono stati registrati superamenti della soglia di allarme. La concentrazione media di ozono rilevata a Costermano sul Garda è risultata superiore a quella misurata nella stazione di fondo urbano di Verona-Giarol Grande, ma inferiore al dato della stazione di fondo rurale di Bosco Chiesanuova.
Ventilazione e piogge hanno favorito la dispersione
Le condizioni meteorologiche hanno avuto un ruolo rilevante nella diffusione degli inquinanti. Durante la prima campagna, le giornate caratterizzate da condizioni abbastanza dispersive hanno rappresentato circa il 73% dei casi. Nella seconda fase la percentuale è scesa al 54%. Sono state comunque frequenti anche condizioni considerate molto dispersive.
La ventilazione ha costituito il principale fattore favorevole alla dispersione delle sostanze presenti nell’atmosfera, accompagnata in misura minore da alcuni episodi di pioggia. Nel semestre caldo, tuttavia, le temperature massime giornaliere hanno creato condizioni molto favorevoli alla formazione dell’ozono in circa il 16% delle giornate monitorate.
Il rapporto restituisce dunque un quadro generalmente conforme ai parametri di legge per la maggior parte degli inquinanti, mentre conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’ozono durante i mesi estivi, quando caldo, stabilità atmosferica e irraggiamento solare possono provocare un rapido aumento delle concentrazioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to