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Treviso, controlli straordinari della Polizia: espulsioni e denunce per spaccio e frode

23/03/2026

Treviso, controlli straordinari della Polizia: espulsioni e denunce per spaccio e frode

Una serie articolata di controlli straordinari ha interessato il territorio di Treviso, dove la Polizia di Stato ha intensificato le attività operative su impulso del Questore Alessandra Simone. L’obiettivo è stato quello di intervenire in modo mirato sia sul fronte dell’immigrazione irregolare sia su episodi riconducibili alla criminalità diffusa, attraverso un presidio più capillare e una presenza rafforzata nelle aree sensibili della città.

Espulsioni e verifiche sulla regolarità del soggiorno

Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti due provvedimenti di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera, riguardanti cittadini stranieri risultati privi di un valido titolo di soggiorno. Si tratta di un cittadino venezuelano nato nel 1987 e di un cittadino albanese nato nel 1996, entrambi rimpatriati tramite voli diretti verso i rispettivi Paesi di origine.

L’attività rientra in un quadro più ampio di verifiche amministrative finalizzate a garantire il rispetto delle norme in materia di permanenza sul territorio nazionale, con interventi che prevedono tempi rapidi di esecuzione e coordinamento tra le diverse articolazioni operative.

Interventi contro spaccio e irregolarità negli esami di guida

Sul versante della sicurezza urbana, le Volanti sono intervenute in più occasioni nel corso della settimana. In via Marco Polo è stato denunciato un uomo di origine senegalese, classe 1984, sorpreso mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente a un cittadino marocchino. L’intervento è avvenuto in flagranza, con il sequestro immediato della sostanza e la segnalazione amministrativa dell’acquirente per detenzione per uso personale.

Un ulteriore episodio ha riguardato la sede della motorizzazione civile in via Santa Barbara, dove gli agenti sono intervenuti a seguito della segnalazione di un comportamento sospetto durante una prova d’esame per il conseguimento della patente. L’uomo coinvolto, cittadino egiziano nato nel 1997, è stato trovato in possesso di dispositivi elettronici destinati a facilitare il superamento della prova. L’esame è stato immediatamente interrotto e il soggetto denunciato all’Autorità Giudiziaria.

L’insieme delle operazioni conferma una linea di intervento orientata a un controllo costante del territorio, con azioni che spaziano dalla prevenzione alle attività repressive, mantenendo alta l’attenzione su fenomeni diversi ma accomunati dall’impatto diretto sulla sicurezza e sulla legalità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.