Minacce al sindaco di Malo, il presidente Stefani esprime vicinanza a Moreno Marsetti
29/04/2026
Un messaggio netto, formulato con parole che richiamano il ruolo delle istituzioni e la necessità di difendere chi opera ogni giorno per la sicurezza e la convivenza civile. Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha espresso pubblicamente la propria solidarietà al sindaco di Malo, Moreno Marsetti, destinatario di minacce di morte dopo aver avviato iniziative contro alcune baby gang presenti sul territorio.
La presa di posizione arriva in un momento delicato e richiama l’attenzione su un tema che riguarda non soltanto la tutela personale degli amministratori locali, ma anche il valore delle scelte istituzionali compiute per contrastare episodi di violenza, intimidazione e degrado. Quando un sindaco viene colpito da minacce per aver esercitato con fermezza il proprio mandato, il significato dell’episodio supera il piano individuale e investe direttamente il rapporto tra legalità, presenza dello Stato e difesa delle comunità.
La posizione della Regione Veneto a sostegno del sindaco di Malo
Nella sua dichiarazione, Stefani ha parlato di iniziative “sacrosante”, sottolineando come l’azione intrapresa dal primo cittadino di Malo si collochi dentro un perimetro chiaro di responsabilità istituzionale. Il riferimento alle baby gang, fenomeno che in molte realtà urbane e territoriali suscita crescente preoccupazione, inserisce la vicenda in una cornice più ampia, dove il tema dell’ordine pubblico si intreccia con quello della prevenzione, della presenza educativa e del rispetto delle regole.
Il presidente della Regione ha voluto ribadire che lo Stato non arretra davanti alle intimidazioni e che gli amministratori impegnati sul fronte della legalità non devono essere lasciati soli. È un passaggio centrale, perché richiama la necessità di una risposta compatta delle istituzioni quando chi amministra viene colpito per aver assunto decisioni ritenute necessarie nell’interesse della collettività.
Il significato politico e civile di una solidarietà pubblica
La solidarietà espressa da Stefani assume un valore che va oltre la vicinanza personale. È un messaggio rivolto al territorio, ma anche a chi considera le minacce uno strumento per frenare o condizionare l’azione amministrativa. Il richiamo alla comunità veneta, indicata come schierata dalla parte di chi difende il vivere civile, rafforza l’idea di una reazione condivisa e di una condanna senza ambiguità verso ogni forma di violenza.
Vicende come questa riportano al centro il ruolo dei sindaci, spesso primo riferimento istituzionale per i cittadini e figura esposta in modo diretto alle tensioni che attraversano i territori. Il sostegno pubblico da parte delle istituzioni regionali serve anche a ribadire che la sicurezza e il rispetto delle regole non possono diventare terreno di isolamento per chi se ne fa carico.
Nel messaggio del presidente emerge infine una linea precisa: la difesa della legalità passa anche dalla capacità di mostrare unità davanti a episodi intimidatori. In questo senso, la vicinanza a Moreno Marsetti si trasforma in una presa di posizione più ampia, che respinge ogni tentativo di pressione violenta e riafferma la centralità della giustizia, della responsabilità pubblica e della coesione sociale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to