Allerta valanghe su Dolomiti e Prealpi: in arrivo freddo e neve intensa
25/03/2026
Un brusco cambiamento delle condizioni atmosferiche interessa l’area montana del Veneto, dove l’arrivo di aria fredda di origine artica modifica in poche ore lo scenario climatico. Le previsioni indicano un deciso abbassamento delle temperature accompagnato da un’intensificazione dei venti settentrionali, con effetti evidenti soprattutto alle quote più elevate.
Neve, vento e rischio in aumento
Nel corso della serata e durante la notte, il sistema perturbato porterà nevicate diffuse, con accumuli che interesseranno non solo le cime ma anche quote relativamente basse. Sui passi dolomitici e nelle aree prealpine si prevedono condizioni particolarmente impegnative, con tormente di neve che ridurranno la visibilità e renderanno difficoltosi gli spostamenti.
Il vento, atteso in forte rinforzo a tutte le quote, contribuirà a creare accumuli irregolari di neve, aumentando il rischio di distacchi spontanei lungo i versanti più esposti. Una dinamica tipica di queste situazioni, che richiede attenzione soprattutto nelle zone già interessate da precedenti precipitazioni.
Attivata la fase di attenzione
Alla luce di queste condizioni, la Protezione civile regionale ha attivato la fase operativa di attenzione per le aree montane identificate come MONT-1 e MONT-2, corrispondenti a Dolomiti e Prealpi venete. L’allerta gialla entrerà in vigore dalle ore 21, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante e una risposta tempestiva in caso di criticità.
Il sistema regionale di protezione civile si prepara così a gestire eventuali situazioni di emergenza, coordinando le attività sul territorio e mantenendo elevato il livello di vigilanza.
Condizioni da valutare con prudenza
Le prossime ore richiedono particolare cautela per chi frequenta le aree montane, sia per attività sportive sia per spostamenti. Le condizioni meteorologiche in rapido peggioramento possono incidere sulla stabilità del manto nevoso e sulla sicurezza dei percorsi.
La combinazione tra vento forte, neve recente e temperature in calo crea un contesto che impone valutazioni attente e aggiornate, soprattutto in ambienti esposti dove il rischio può evolvere rapidamente nel corso della notte.
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