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A Palazzo Thiene “La sfera sta”: vetro e rame nelle opere di Diego Chilò

22/03/2026

A Palazzo Thiene “La sfera sta”: vetro e rame nelle opere di Diego Chilò

Un dialogo tra materia, luce e forma prende corpo nelle Gallerie di Palazzo Thiene, dove la mostra “La sfera sta” presenta una serie di opere che uniscono ricerca progettuale e tradizione artigianale. L’esposizione, allestita nel loggiato al piano terra, propone ventidue sfere in vetro con inserti in rame, risultato di un percorso che intreccia esperienza tecnica e sensibilità artistica.

Tra tradizione muranese e sperimentazione progettuale

Il lavoro di Diego Chilò si sviluppa a partire da una lunga esperienza maturata nelle fornaci di Murano, in collaborazione con maestri vetrai e altre professionalità legate alla lavorazione dei materiali. Questa base artigianale si combina con un approccio progettuale che mira a ridefinire il rapporto tra forma e funzione, attraverso un processo di sperimentazione che coinvolge anche competenze ingegneristiche.

Le sfere esposte rappresentano un equilibrio tra tecniche consolidate e ricerca contemporanea, in cui il vetro soffiato a bocca dialoga con il rame, materiale scelto anche per la sua provenienza da scarti di lavorazione industriale, introducendo un elemento di recupero e reinterpretazione.

La sfida tecnica e il valore della forma

La forma sferica diventa il campo di indagine privilegiato, per la sua essenzialità e complessità tecnica. L’inserimento del metallo nel vetro richiede un controllo preciso delle fasi di lavorazione e raffreddamento, per mantenere la definizione geometrica e ridurre l’imprevedibilità delle tecniche tradizionali.

Il risultato è una serie di opere in cui il disegno degli inserti è nitido e coerente, mentre la trasparenza del vetro amplifica il rapporto tra luce e materia. L’introduzione del colore in alcune sfere arricchisce la ricerca, valorizzando profondità e struttura delle composizioni.

La mostra si sviluppa in uno spazio che accentua il confronto tra architettura storica e linguaggi contemporanei, costruendo un’esperienza visiva in cui il contesto espositivo diventa parte integrante della percezione delle opere. L’accesso è libero e la visita si articola da giovedì a domenica, con aperture straordinarie in alcune date selezionate.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to